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Cattive acque PDF Stampa
Drammatico1
Scritto da Ciro Andreotti   
lunedì 30 marzo 2020

Cattive acque (Dark Waters) USA 2019 Regia di: Todd Haynes Genere: Drammatico Durata: 127' Cast: Mark Ruffalo, Anne Hathaway, Tim Robbins, Bill Pullman, Bill Camp, Victor Garber, Mare Winningham, William Jackson Harper, Louisa Krause, Kevin Crowley.
Nelle sale dal:
20/02/2020
Recensione di: Ciro Andreotti Voto: 7
L'aggettivo ideale: Solido...
Soggetto:
tratto dall’articolo di Nathaniel Rich, pubblicato sul New York Times il 6 giugno 2016, intitolato “The lawyer who became DuPont’s worst nightmare.”

Robert Bilott, avvocato che lavora alle dipendenze delle multinazionali della chimica, viene avvicinato da un agricoltore che desidera cattive_acque.jpgricevere un parere riguardo la morte dei propri capi di bestiame.
L’uomo sospetta che la causa di queste morti possa essere ascritta alla DuPont, multinazionale cliente dello studio presso il quale lavora Robert.

Erin Bronkovich è ancora una volta a caccia d’inquinamento ambientale e questa volta ha il volto e la rettitudine di Mark Ruffalo che impersona l’avvocato Robert Bilott, da oltre due decenni impegnato in difesa di coloro che sono stati vittima del PFOA, più comunemente noto come Teflon.

Da questo incipit, fornito dall’articolo di Nathaniel Rich, si snoda l’ennesima vicenda cresciuta negli USA, dove un uomo può cercare di scardinare un sistema corrotto con l’appoggio di una famiglia comprensiva e della sua sete di giustizia. Rispetto ad altre pellicole analoghe, ed esattamente come il proprio alter ego femminile, il film che vede Ruffalo protagonista riesce a rapire lo spettatore grazie alle implicazioni personali che toccano la vita del protagonista e di chi lo affianca.

Haynes riesce a confezionare la sua prima pellicola appartenente al genere legal thriller, raccontando l’ennesimo infrangersi del sogno americano e cavalcando un genere tanto caro proprio al mondo a stelle e strisce.
Il tutto intessendo una trama solida creata su una sceneggiatura che implica inevitabili salti temporali che però non inficiano minimamente il telaio della narrazione, aggiungendo a questa delle riprese fredde e notturne, merito dell’eccellente lavoro di Edward Lachman alla fotografia, con inquadrature livide esattamente come i miasmi che partono dalla DuPont sino alle condutture dell’acqua degli abitanti di Parkesburg, in West Virginia.

Nonostante quindi il genere sia ampiamente esplorato e la conclusione a suo modo scontata, il film ne diviene prodromo grazie a spiegazioni accurate tratte dalle ricerche dell’avvocato Billot e grazie anche a un manipolo di eccellenti interpreti, Ruffalo, Anne Hathaway, nel ruolo di sua moglie Sarah, gli avvocati Tim Robbins, da sempre sensibile a tematiche ambientali e Bill Pullman, che si gettano anima e corpo alla ricerca di una giustizia difficile da raggiungere.

 
Bad Boys for Life PDF Stampa
Azione
Scritto da Davide Sorghini   
domenica 29 marzo 2020

Bad Boys for Life (Bad Boys for Life) USA 2020 Regia di: Adil El Arbi, Bilall Fallah Genere: Azione Durata: 113' Cast: Martin Lawrence, Will Smith, Vanessa Hudgens, Alexander Ludwig, Charles Melton.
Nelle sale dal:
20/02/2020
Recensione di: Davide Sorghini Voto: 7
L'aggettivo ideale: Divertente...

Il ritorno di Will Smith come Mike Lowrey e Martin Lawrence come Marcus Burnett è stato una piacevole sorpresa, un po' comebad_boys_for_life.jpg ritrovare dei vecchi amici, non immuni aql tempo che passa, ma ancora capaci di generare risate, entusiasmo e un bel carico di piacevole nostalgia.

L'influenza di Michael Bay, a bordo come produttore di questo terzo Bad Boys oltre ad interpretare un cameo (vedi curiosità sul film), si percepisce forte nella regia del duo belga Adil El Arbi & Bilall Fallah che hanno diretto in patria il crime Black e in seguito un paio di episodi della serie tv Snowfall.

I due registi pescano a piene mani da un immaginario come quello "action" di stampo hollywoodiano che va da Arma Letale a Die Hard passando per Beverly Hills Cop, coreografando con estrema abilità scene d'azione di grande impatto visivo che strizzano l'occhio anche al cinema di John Woo.
Un Martin Lawrence visibilmente appesantito viene "pensionato" e munito di nipotino, e strizzando l'occhio al Danny Glover dei film di Arma Letale diventa complementare ad un Will Smith in gran forma a cui viene invece affidata la parte più "action".

Lawrence con un repertorio di battute e gag che alleggeriscono la violenza nel film, accentua il lato comedy che sopperisce ad un plot fisiologicamente prevedibile, nonostante un discreto tentativo di colpo di scena nella parte finale, e ad una squadra di volenterosi giovani poliziotti ("AMMO") che fungono da spalla ai due protagonisti ma che non bucano lo schermo, tranne la fascinosa detective di Paola Núñez che è anche interesse amoroso del Mike di Will Smith, in una modalità che ricorda la Lorna Cole di Rene Russo in Arma Letale 3.

Bad Boys For Life schiva con furbizia il rischio di diventare un sequel fuori tempo massimo, diverte e coinvolge e non sfigura di fronte ai film precedenti sfruttando a dovere la sintonia tra i due protagonisti che bisogna ammettere resiste davvero bene al trascorrere del tempo.

 
Animali notturni PDF Stampa
Thriller1
Scritto da Ciro Andreotti   
sabato 28 marzo 2020

Animali notturni (Nocturnal Animals) USA 2015 Regia di: Tom Ford Genere: Thriller/Drammatico Durata: 117' Cast: Amy Adams, Jake Gyllenhaal, Aaron Taylor-Johnson, Armie Hammer, Isla Fisher, Michael Shannon, Kristin Bauer van Straten, Karl Glusman, Ellie Bamber, Lee Benton.
Nelle sale dal:
17/11/2016
Recensione di: Ciro Andreotti Voto: 7
L'aggettivo ideale: Corposo...

Esperienza noir e altrettanto metafisica, a un passo dal miglior David Lynch, ma declinata in maniera ben più comprensibile peranimali_notturni.jpg una storia della quale non se ne ha mai abbastanza.
Susan, medio borghese, gallerista di successo, sposata in seconde nozze con un marito del quale si è stancata troppo presto, si appresta a trascorrere il fine settimana da sola, mentre questi è in viaggio per lavoro. A intrattenerla, in attesa del suo ritorno, un romanzo scritto da Edward, il suo primo marito, che le è stato recapitato a casa a mezzo posta.

Il titolo del romanzo - Animali Notturni – è a lei dedicato ed è un thriller carico di violenza, inoltre è accompagnato dalla richiesta da parte di Edward di leggere il manoscritto e contattarlo non appena sarà in città.
Dato questo incipit il seguito è una perfetta costruzione a scatole cinesi, in una sorta di Sliding Doors nel quale Edward e il protagonista del romanzo a tinte thriller hanno il volto di Jake Gyllenhaal, mai troppo appariscente ma di certo fra i migliori interpreti della sua generazione, capace indifferentemente di passare dai film d’azione a quelli con profonde esplorazioni personali.

La sua contraltare è invece una Amy Adams forse arrivata tardi a essere protagonista delle grandi produzioni Hollywoodiane ma che ormai ha ampiamente saldato il conto con la propria fortuna professionale, sapendo scegliere pellicole non semplici ma di sicuro effetto e alle quali va aggiunta questa seconda prova alla regia di Tom Ford che dopo A Single Man, con Colin Firth come protagonista, ha saputo mettere mano ancora una volta a un romanzo, in tal caso thriller, trasformandolo nuovamente in una resa dei conti con il proprio passato.

Se nel caso del protagonista precedente la domanda era se portare a compimento una scelta suicida, questa volta sono gli interrogativi sul senso delle proprie scelte alle quali non è facile dare risposte univoche ma che affiorano alla lettura di un avvincente romanzo dedicato alla ex moglie.
Ford, sempre in bilico fra la sua carriera nel mondo della moda e in quella del cinema, crea un prodotto che è una perfetta commistione di due generi difficilmente compatibili, thriller e sentimenti, li mixa riuscendo a ottenere una pellicola piena di silenzi e spazi vuoti, ma che rappresenta un unicum nel genere e che consigliamo vivamente.

Menzione particolare oltre che per i due protagonisti anche per Michael Shannon, nel ruolo di un tutore dell’ordine sbrigativo e tabagista, e per una fotografia capace di incorniciare le notti e gli ambienti in maniera perfetta.

 
Rosso mille miglia PDF Stampa
Drammatico1
Scritto da Ciro Andreotti   
venerdì 27 marzo 2020

Rosso mille miglia (Rosso mille miglia) Italia, Russia 2015 Regia di: Claudio Uberti Genere: Drammatico Durata: 94' Cast: Martina Stella, Fabio Troiano, Francesca Rettondini, Remo Girone.
Nelle sale dal:
15/10/2015
Recensione di: Ciro Andreotti Voto: 5,5
L'aggettivo ideale: Banale...

La corsa più celebrata della penisola

Vicino Brescia risiede la madre di Maria Esse, giornalista di origini tedesche tornata a casa dopo molti anni passati a lavorarerosso_mille_miglia.jpg all’estero; scopo della visita della giornalista è un pezzo dedicato alla ‘Mille Miglia’. A causa di un guasto alla propria auto la ragazza incontra Marco, un meccanico del luogo, appassionato d’auto e che da sempre sogna di partecipare proprio alla gara; grazie al suo aiuto Maria inizia a prendere in considerazione l’ipotesi di poter riparare l’auto d’epoca di suo nonno, partecipare alla Mille Miglia, e infine scriverne un pezzo di grande effetto.

Una gara come metafora di conoscenze, luoghi, affetti e di esperienze di vita vissuta. Una gara come unioni di più cuori, di speranze trasmesse di generazione in generazione; questo lo scopo, non raggiunto, dal Bresciano Uberti.

Regista quarantenne alla sua opera prima, oltre che ideatore e sceneggiatore di una pellicola che ha potuto avvalersi di un budget di tutto rilievo, di un cast di primo livello, impreziosito dal terzetto costituito da Martina Stella, Fabio Troiano e Remo Girone e di una corsa da promuovere, ovvero quella ‘Mille Miglia’ che per tutto il corso della narrazione pare sorvegliare i protagonisti impegnati nel cercare di parteciparvi sospinti dalle più differenti ragioni, a partire da un meccanico che desidera da sempre sedersi su una monoposto, fino a una giornalista zelante e desiderosa di uno scoop.

Il difetto di Uberti è però l’aver fatto diventare la corsa il pretesto per altro; trasformando un’idea, che potrebbe risultare accattivante, in una sorta di puntata estesa di una fiction, nel corso della quale le capacità recitative degli attori giungono ai minimi storici e certamente non al meglio delle loro rispettive possibilità: Traiano in particolare pare un pesce fuor d’acqua mentre Girone, è invece relegato a una parte minima.
Alla fine il prodotti finito risulta ben distante dalle ambizioni iniziali, trasformando una bella idea in una semplice accozzaglia di eventi raffazzonati e in un lungo e semplice spot.

 
Gioco d'amore PDF Stampa
Commedia1
Scritto da Ciro Andreotti   
venerdì 27 marzo 2020

Gioco d'amore (For love of the game) USA 1999 Regia di: Sam Raimi Genere: Commedia Durata: 137' Cast: Kevin Costner, Kelly Preston, Johm C.Reilly, Jena Malone, Brian Cox, J.K.Simmons.
Nelle sale dal:
2000
Recensione di: Ciro Andreotti Voto: 7
L'aggettivo ideale: Intenso...

Billy Chapel , lanciatore dei Detroit Tigers, è a un bivio della propria carriera: la squadra nella quale gioca è a un passo dall’esseregioco_damore.jpeg ceduta a una nuova proprietà, lui, dopo diciannove stagioni, dall’essere spedito ai Boston Red Sox e la donna che da cinque anni ama sta per recarsi definitivamente a Londra; Nel mezzo di tutto questo i Tigers stanno per scendere in campo contro i New York Yankees, per una delle ultime gare della stagione regolare.

Lo sport preferito da Kevin Costner lo vede per la terza volta nel ruolo di protagonista dopo le precedenti discese in campo in occasione di Bull Dhuram e per il pluri-osannato L’uomo dei sogni.

In questa nuova pellicola il premio oscar di Balla coi Lupi dipinge un giocatore sempre innamoratissimo del passatempo ‘made in USA’ per antonomasia, in grado di creare miti, leggende da narrare ai ragazzini, oltre a molti chili di Pop corn e Hot dog da sbranare nel corso di gare fiume.

Nel mezzo si dipana una storia di amore e di vita privata narrata sotto forma di un analessi che si srotola nel corso della possibile ‘partita perfetta’ di Billy, al quale si aggiunge un cast ben assimilato dove l’amico fraterno di Billy è interpretato da John C.Reilly e Jane, la sua fiamma prossima alla partenza direzione Regno Unito, è invece interpretata da Kelly Preston Travolta.

Il baseball viene quindi impiegato quale pretesto per raccontare la vita normale di un campione sul viale del tramonto e per spiegare anche a chi non è avvezzo al ‘batti e corri’ cosa significhi sacrificarsi per qualche cosa che si ama, che si tratti di una donna o del proprio mestiere. Dirige Sam Raimi, prima, ma non troppo, di essere travolto dal successo di Spiderman.

 
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