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Il sacrificio del cervo sacro PDF Stampa
Thriller1
Scritto da Ciro Andreotti   
mercoledì 31 ottobre 2018

Titolo: Il sacrificio del cervo sacro 
Titolo originale: Searching
USA/Gran Bretagna/Irlanda 2017 Regia di: Yorgos Lanthimos Genere: Thriller Durata: 121'
Interpreti: Colin Farrell, Nicole Kidman, Raffey Cassidy,  Barry Keoghan, Sunny Suljic, Alicia Silverstone, Bill Camp
Sito web italiano:
Nelle sale dal: 28/06/2018
Voto: 6
Recensione di: Ciro Andreotti
L'aggettivo ideale: Vendicativo...
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Il sacrificio del cervo sacro su Facebook

il_sacrificio_del_cervo_sacro.jpgLa vita del cardiochirurgo Steven Murphy, felicemente sposato e con due figli adolescenti, viene improvvisamente sconvolta quando inizia a ricevere in ospedale le insistenti visite del sedicenne Martin, figlio di un suo paziente morto nel corso di un’operazione due anni prima.
Nel frattempo Robert, figlio di Steven, inizia ad accusare degli anomali svenimenti.

Un film dell’orrore mascherato da thriller surreale nel corso del quale le scene sono enfatizzate da una musica sinistra e da riprese minuziose e lente, esattamente come la vita del dottor Murphy, un Colin Farrell ben distante dai suoi precedenti ruoli in pellicole d’azione; e da una Nicole Kidman, nella parte della moglie Anna, capace di replicare il medesimo genere drammatico che la consacrò nel 2001 in The Others.

Yorgos Lanthimos, regista greco noto per aver già portato al successo Farrell in un ruolo differente dai soliti, con The Lobster, riesce a giocare nuovamente con i classici sia dell’orrore ma anche della tragedia, mischiando atmosfere cupe e protagonisti che sanno calarsi nei rispettivi ruoli con grande maestria.

Ma alla fine il risultato è un film che lascia molte domande in sospeso perché incapace di spiegare se al fato che funge da contrappasso e alla morte sempre in agguato, e che si sta abbattendo sulla famiglia Murphy per mano del sedicenne Martin, l’inespressivo - ma solo per ragioni di scena - Raffey Cassidy, si possa dare una spiegazione che vada oltre la semplice vendetta.
Film quindi da vedere senza particolari preconcetti e senza dover cercare necessariamente una qualunque spiegazione di fondo.

Trailer

 
Orecchie PDF Stampa
Commedia1
Scritto da Ciro Andreotti   
mercoledì 31 ottobre 2018

Titolo: Orecchie 
Titolo originale: Orecchie
Italia 2016 Regia di: Alessandro Aronadio Genere: Commedia Durata: 90'
Interpreti: Daniele Parisi, Silvia D’amico, Pamela Villoresi, Ivan Franek, Rocco Papaleo, Piera Degli Esposti, Milena Vukotic, Andrea Purgatori, Massimo Wertmüller
Sito web italiano:
Nelle sale dal: 25/05/2017
Voto: 6,5
Recensione di: Ciro Andreotti
L'aggettivo ideale: Attuale...
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Orecchie su Facebook

orecchie.jpgUn uomo si sveglia nel suo letto accompagnato da un fastidioso fischio nelle orecchie.
La fidanzata lo chiama per avvisarlo che il suo amico Luigi è morto il giorno prima e per comunicargli in quale chiesa si celebrerà il funerale, l’uomo però non ricorda di conoscere nessuna persona con quel nome. Nel frattempo, e in attesa di un colloquio per un nuovo lavoro, l’uomo cercherà di capire le cause del fastidioso fischio.

Film che è un perfetto mix fra situazioni ai limiti dell’assurdo e le prime pellicole di Francesco Nuti e del gruppo dei Giancattivi, con un perenne peregrinare, da parte dell’innominato protagonista, lungo le strade di una città incastonata in un bianco e nero degno di altre epoche cinematografiche e con una serie d’incontri con personaggi bizzarri e situazioni cariche di parossismo.

Esattamente come in un film muto Aronadio porta il protagonista, un bravo e altrettanto spaesato Daniele Parisi, ad arrivare alla conclusione della sua folle giornata con la certezza che forse sia il suo rapporto di coppia a vacillare nel mentre che tanti piccoli sketch si susseguono davanti al suo sguardo.

Numerosi i camei di attori di fama nazionale da Piera Degli Esposti a Massimo Wertmüller, passando per Milena Vukotic e Rocco Papaleo. Pellicola dal tratto molto interessante e altrettanto difficile da classificare a causa di una trama che fa sorridere a denti molto stretti o riflettere, a seconda di cosa accada sullo schermo. Chiara denuncia per la precarietà di sentimenti, lavoro e ideali della generazione x italiana. Da vedere per cercare di inquadrare al meglio anche i vostri obiettivi.

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Searching PDF Stampa
Thriller1
Scritto da Ciro Andreotti   
sabato 27 ottobre 2018

Titolo: Searching 
Titolo originale: Searching
USA, Russia 2018 Regia di: Aneesh Chaganty Genere: Thriller Durata: 100'
Interpreti: John Cho, Debra Missing, Joseph Lee, Michelle La, Sara Sohn, Steven Michael Eich, Ric Sarabia
Sito web italiano:
Nelle sale dal: 18/10/2018
Voto: 7
Recensione di: Ciro Andreotti
L'aggettivo ideale: Claustrofobico...
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Searching su Facebook

searching.jpgLa scomparsa inattesa di Margot, figlia sedicenne di David Kim, ingegnere vedovo di San Jose, fa immediatamente affidare il caso alla detective Rosemary Vick. David nel frattempo inizia a setacciare freneticamente il portatile di Margot muovendosi fra foto, profili Instagram, Twitter, Facebook e iniziando a contattare telefonicamente ogni persona trovata sul computer.

Pellicola rivelazione dell’ultimo Sundance film festival, osannata dalla critica e da un pubblico abituato a prodotti che possano essere assimilabili a spettacoli per le tv via cavo stile Netflix. Questa la breve storia dietro a un thriller claustrofobico e costruito seguendo dettami inconsueti, come l’uso esclusivo di mezzi tecnologici, e fra le pieghe del quale è facile rivedere le tracce del finto documentario in stile Blair Witch Project.

Il ventisettenne Aneesh Chaganty, alla sua prima pellicola, dona linfa a un film costruito filtrando ogni inquadratura attraverso lo schermo di un pc o di una tv sintonizzata su un telegiornale. Ogni sguardo del protagonista, l’attore coreano John Cho, è uno sguardo sulla cam di uno smartphone e in collegamento telefonico con le amicizie di sua figlia Margot; in un perenne attraversamento delle tracce da lei lasciate su chat, nei social e nella cronologia del suo computer portatile.

Il risultato finale è una pellicola che non ha nel cast la sua carta vincente ma bensì nella solidità di una trama densa di colpi di scena e che rappresenta un climax ascendente a partire dall’infanzia della giovane Margot, rivista come sempre attraverso lo schermo di un computer. Fino ai giorni nostri, rappresentati da un caso di sparizione districato grazie alla tenacia di un genitore esperto d’informatica e di una detective molto ostinata.

Stiamo parlando quindi di un eccellente thriller ma anche di un possibile nuovo modo di fare e vedere cinema, capace di sfruttare le nuove tecnologie come fonte primaria di narrazione e che potrebbe rappresentare una nuova frontiera per i film di questi anni e non solamente un semplice grimaldello narrativo.

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Lucifer (Seconda stagione) (dvd) PDF Stampa
Fantasy
Scritto da Davide Sorghini   
mercoledì 24 ottobre 2018

Titolo: Lucifer (Seconda Stagione)
Titolo originale: Lucifer (Season 2)
Caratteristiche del dvd in vendita dal 17 Ottobre 2018.

Film
Se la prima stagione di Lucifer aveva avuto lo scopo di introdurre le dinamiche tra i protagonisti, sottolineando conlucifer_2_stagione.jpg tratti marcati la sfravillante personalità di Lucifero e del suo interprete, la seconda stagione ha iniziato a ragionare con un’ottica più metodica.
Il primo elemento che ha contribuito a ravvivare le vite di Lucifero e Amenadiel a Los Angeles è stato senz’altro l’arrivo della divina mamma. Fornire una figura materna a due angeli “grandi e grossi” è stato un azzardo. Uno che, tuttavia, si è rivelato la scelta vincente, dal momento che la dinamica introdotta da Charlotte Richards non ha fatto altro che ampliare la già ricca gamma di sfaccettature di un personaggio come Lucifero. La seconda stagione, se così la si vuol definire, è più “casalinga”. Oltre ad esplorare ulteriormente il rapporto tra Lucifero e Amenadiel, abbiamo visto il re degli Inferi uccidere il suo stesso fratello in modo da poter proteggere Chloe. Amenadiel, a sua volta, ha esplorato la carnalità di una relazione con Maze. Possiamo tranquillamente dire che i personaggi ancora acerbi hanno trovato una loro tridimensionalità in questi diciotto episodi. Molti hanno scoperto fin dove sarebbero disposti a spingersi per difendere le persone che amano, altri hanno capito che la famiglia non è solo quella su carta ma è quella che scegli e che sceglie tu. Se la lealtà di Maze per il suo padrone non aveva mai vacillato il passato, in questi 18 episodi ha fatto i suoi primi incerti passi da persona indipendente e libera dalla sua influenza. In particolare un rapporto che ha sicuramente fatto scintille è stato quello di Maze e Linda. Le due hanno stretto un’amicizia davvero autentica, una in cui Maze non sempre è stata costretta a nascondere ciò che era. Ha trovato qualcuno, oltre Lucifer, che possa accettarla per quello che è. La supplica che ha rivolto ad Amenadiel, nell’ultimo episodio, quando Linda è in fin di vita, è un chiaro esempio di quanto la dottoressa significhi per lei. Altrettanto piacevole l’interazione di Maze con Chloe e la piccola Trixie, inclusa molto più del solito nell’azione, come nell’episodio "Deceptive Little Parasite", in cui Lucifer la coinvolge in un caso spacciandola per sua figlia. Difficile trovare un personaggio dimenticato o trascurato in questa stagione. Ognuno ha avuto il suo momento di gloria, ognuno ha avuto modo di essere al centro di qualcosa di interessante. La caratterizzazione dei personaggi è seguita da una buona dinamica procedurale, che permette alla serie di ingranare una marcia giusta e un ritmo adatto. Un ritmo che scandisce episodio dopo episodio. Quasi tutti, infatti, sono particolari e memorabili a modo loro. La verità è che Lucifer riesce a regalare al pubblico, vuoi per i motivi sovracitati, vuoi semplicemente per il fascino di Tom Ellis, episodio dopo episodio, un prodotto accattivante e mai eccessivo. Il fascino del protagonista viene circondato da una sfera di personaggi e situazioni che rendono difficile distogliere l’attenzione dallo schermo. Con questo non parliamo di una serie tv dalla superba fotografia o dalla regia innovativa. La forza di Lucifer non è mai stata nè mai sarà nel suo involucro bensì nel suo contenuto....

Video
Prodotto e distribuito da Warner la seconda stagione completa di "Lucifer" esce solo in dvd e non in alta definizione. La serie è presentata con un formato video di 1.78:1 anamorfico buono, caratterizzato da una qualità video nella norma per il tipo di supporto, ma che in alcune situazioni di scarsa luminosità, perde un po di mordente.
I 18 episodi sono divisi su tre dischi in un cofanetto classico formato da un'amaray con artwork interno minimale, dove sono impressi tutti gli episodi. A livello tecnico il quadro video risulta altalenante, più limpido e pungente quando tutto è illuminato, dove possiamo cogliere un buon numero di dettagli, lievemente impastato e poco definito al buio o in penobra. Probabilmente con un Bitrate medio più elevato il quadro video in situazioni di criticità ne avrebbe giovato.

Audio
Sono presenti tre tracce audio: Dolby Digital 5:1 per Inglese e un parco Dolby 2.0 per l'Italiano e il Tedesco.
La traccia italiana cerca di dare il suo meglio, ma sostanzialmente è adatta ad un'ascolto tipicamente televisivo.
I dialoghi risultano, comunque, sempre chiari e la colonna sonora è riprodotta in modo soddisfacente.

Extra
Comparto extra interessante, con più di 40 minuti di materiale da visionare.
"Reinventare Lucifer: nella città degli angeli" (14,07) Il cast e i produttiri ci spiegano come mai Los Angeles è la città ideale per la trasformazione di Lucifer
"Lucifer: Incontro al Comic-Con 2016" (26,11) Gli sceneggiatori e i menbri del cast parlano della seconda stagione.
"Gag sul set" (4,23)
"Scene eliminate" (13,00)

 
Una vita spericolata PDF Stampa
Commedia1
Scritto da Ciro Andreotti   
lunedì 22 ottobre 2018

Titolo: Una vita spericolata 
Titolo originale: Una vita spericolata
Italia 2018 Regia di: Marco Ponti Genere: Commedia Durata: 108'
Interpreti: Lorenzo Richelmy, Eugenio Franceschini, Matilda De Angelis, Gigio Alberti, Marco Frezza, Antonio Gerardi, Massimiliano Gallo, Michela Cescon
Sito web italiano:
Nelle sale dal: 21/06/2018
Voto: 6,5
Recensione di: Ciro Andreotti
L'aggettivo ideale: Avvitato...
Scarica il Pressbook del film
Una vita spericolata su Facebook

una_vita_spericolata.jpgIn Val di Susa, terra in piena crisi dove le aziende chiudono e tutti desiderano andar via, vivono Rossi, proprietario di un’officina a un passo dalla chiusura, e il suo amico d’infanzia BB, ex pilota di rally caduto in disgrazia.
Rossi si reca in banca a caccia di un prestito, ma un alterco con un impiegato, e una pistola scarica che gli cade dalla tasca, lo fanno entrare inaspettatamente in contatto con venti milioni di euro e al tempo stesso ne decretano l’ingresso nel mondo del crimine.
Per salvarsi Rossi prende in ostaggio, senza troppa convinzione, Soledad, un’altra cliente che assieme a lui e a BB scapperà lungo la penisola braccata dalla polizia e da una banda di spietati criminali.

A distanza di oltre tre lustri Marco Ponti torna alle medesime ambientazioni surreali del suo Santa Maradona, ovvero la perdita di verginità dei venti - trentenni di allora, a cavallo della fine dell’università e poco prima delle scelte riguardo cosa fare della propria vita, che si scontrano oggi con il mondo della crisi della Val di Susa, una terra stretta fra i lavori ferroviari e una generazione che per sé vorrebbe un po’ di più di quello che al momento può trovare a propria disposizione.
Nel mezzo ci sono Eugenio Franceschini nel ruolo di un ex ragazzo prodigio dei rally. Il suo amico d’infanzia Rossi, Lorenzo Richelmy, navigatore quando assieme solcavano le piste di tutto il mondo e successivamente riciclatosi meccanico, ma a un passo da un nuovo fallimento.

Gigio Alberti nel ruolo del padre di BB, operaio sessantenne e da poco disoccupato e Soledad, Matilda De Angelis, attrice di soap caduta nel dimenticatoio. Attorno si muovono personaggi ai limiti dell’assurdo e camei altrettanto surreali, ma anche una trama adrenalinica e comica, dove i buoni sono coloro che scappano e i cattivi chi li insegue.
Dove il cinema d’oltremare è fonte inesauribile di citazioni, strizzando ben più di un semplice occhio ai road movie made in USA e ai dialoghi dei personaggi di Quentin Tarantino, sconfitti in partenza ma carichi di storie da narrarci.

Proprio in questi termini però pecca la pellicola di Ponti, troppe idee sulla brace producono difatti un film che si guarda piacevolmente ma in maniera fine a sé stessa. Dove i giusti propositi iniziali: raccontare con vena comica la crisi che sta colpendo le nuove generazioni, e anche coloro che giovani non lo sono più, viene velocemente cancellata da inseguimenti mozzafiato degni del migliore Steve McQueen, ma senza una presa di coscienza finale che porti i personaggi a una catarsi. Eccellente e adrenalinica anche la colonna sonora firmata da Gigi Meroni, musicista e nipote omonimo dell’ex giocatore granata. Un film quindi da vedere, ma assolutamente senza illudersi di vedersi di fronte a un altro Santa Maradona.

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