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The Bridge PDF Stampa E-mail
Scritto da Ciro Andreotti   
giovedì 05 marzo 2015

The Bridge

Titolo originale: id.
Ideatore e supervisione alle sceneggiature: Meredith Stiehm e Elwood Reid
Musiche:  John Bissell e Shawn Peirce
Nazione: USA
Anno: 2013-2014
Genere: Drammatico, commedia, poliziesco
Durata: 2 stagioni per un totale di 26 episodi da 45’ l’uno
Sito Internet: -
Cast: Diane Kruger, Demian Bichir, Ted Levine, Annabeth Gish, Thomas M.Wright, Matthew Lillard, Emily Rios
Uscita: La serie è stata trasmessa la prima volta in Italia sul canale Fox Crime, a partire dal 18 Luglio 2013
Produzione: Shine America, FilmLance FX
Distribuzione:  HBO
Voto: 7.5

Storie di frontiera

Sulla linea di confine che divide gli Stati Uniti dal Messico, sul ponte delle Americhe, viene rinvenuto un cadavere. Sul posto sopraggiungono due rappresentanti delle polizie locali: Marco Ruiz, poliziotto della squadra omicidi di Juarez; e Sonya Cross, agente della polizia di El Paso.

the-bridge-serie-tv-home.pngLa vita di due poliziotti si mischia con le rispettive esperienze personali, fatte di amore, di problemi famigliari, di vita vissuta e incomprensioni.
Potrebbe essere  questa la breve sintesi del riadattamento americano, ne seguirà anche uno di matrice britannica, di Bron: serial misconosciuto proveniente dalla fredda Scandinavia che anche nella versione americana è stato in grado di fare incollare davanti al video diversi milioni di spettatori.

Una serie scomposta in due stagioni che narrano le peripezie di Marco Ruiz, rude poliziotto dello stato messicano di Chihuahua e proveniente dalla città di Juarez; e della poliziotta Sonya Cross, agente della polizia di El Paso, affetta dalla sindrome di Asperger che le impedisce comportamenti empaticamente nella norma, ma che entro la fine della seconda stagione non le avrà vietato di stringere una solida amicizia con Marco. Nel mezzo delle rispettive vite di protagonisti e comprimari, fra i quali si stagliano le figure di un’ottima coppia di giornalisti locali, impersonati dal caratterista Matt Lillard, già visto in passato nelle serie Scream e Scooby Doo; e da Adriana Perez; oltre a un capo della polizia molto comprensivo e paterno, impersonato da Ted levine, noto al grande pubblico per essere stato il serial killer de Il silenzio degli innocenti di Jonathan Demme; si alternano due stagioni, che prendono il via da un caso che riguarderà il rinvenimento di un cadavere lungo la linea di confine e che in breve toccherà inevitabilmente le vite di entrambi i protagonisti; mentre nella seconda stagione farà capolino un nuovo caso, sempre in bilico fra le due nazioni e capace di cementare sempre più l’amicizia fra Marco e Sonya.

Ad interpretare una narrazione che pare fuori uscita dalle penne di Hunter Thompson o di Cormac Mccarthy: Diane Kruger, modella tedesca ormai esperta di recitazione, capace di calarsi quasi alla perfezione nel ruolo di una poliziotta sociopatica, causa la sindrome che l’affligge e alla perenne caccia di giustizia per la morte della sorella.
Il tocco con cui la Kruger dipinge la propria malattia mostra come nella realtà del sentimento si celi nel fondo di una donna che non riesce a non essere coinvolta con la vita di chi la circonda. Il suo alter-ego, Demian Bichir, già visto nel 2011 candidato al premio oscar grazie al film di Chris Weitz: Per una vita migliore, al suo opposto riesce a dipingere un poliziotto rude ma a suo modo onesto al quale la vita ha spesso e volentieri presentato il conto.

Alla fine The Bridge la si può considerare un eccellente prodotto di nicchia, una serie nonostante tutto sconosciuta ai più.
Una serie forse troppo presto cancellata causa una iperbole narrativa esauritasi quasi al termine della seconda stagione e che non ha convinto del tutto il canale FX a proseguirne la produzione,  nonostante un livello di pathos e intreccio sempre molto alto.

Ciro Andreotti

 
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