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The Wire PDF Stampa E-mail
Scritto da Ciro Andreotti   
mercoledì 16 marzo 2016

The Wire

Quel ‘filo’ incapace di spezzarsi

A Baltimora si muove la squadra narcotici, intercettazioni ambientali e telefoniche comandata dal tenente Cedric Daniels, the_wire_1.pngobiettivo di Daniels bloccare lo spaccio di stupefacenti a capo del quale si trova Avon Basksdale.
Quando Dave Simon mise mano ai propri ricordi di una decade passata fra le pieghe della redazione del ‘Baltimore Sun’ quello che ne ricavò a inizio degli anni 2000 fu una serie dove la parte peggiore della città, capace di primeggiare non solo per alcuni tra i college più prestigiosi degli States e per il porto più florido e proficuo di tutta l’unione ma anche per questo triste primato fatto di ‘clockers’ che si muovono agli angoli delle strade e hummer che le solcano per dare ordini alle loro galline dalle uova dorate; venne inevitabilmente a galla.

Simon, assieme al sodale Ed Burns, perenne alleato in queste riscritture di serie di grande successo e anch’egli con un passato in bilico fra giornalismo, insegnamento e mondo della polizia, fu in grado di saccheggiare direttamente dalle proprie esperienze riuscendo nel non semplice intento di fotografare al meglio, o al peggio, dipende come lo si desidera intravedere, la vita di strada e privata di un manipolo di personaggi;  scomponendo la trama di ciascuna delle cinque stagioni della fiction in tante sotto trame da poter essere viste e riviste come cinque lungometraggi di qualche ora l’uno, il tutto seguendo un canovaccio che ogni anno vede lo scardinamento di un preciso mondo della Baltimora che vive sotto agli occhi dei propri cittadini, iniziando proprio dal mondo degli stupefacenti concludendosi con quello dei media e del giornalismo in particolare; una città che è trasversale nel mondo americano, non dorata come le più note e quotate New York, Chicago e Los Angeles, ma abbastanza grande e posizionata strategicamente per diventare il crocevia di numerosi traffici.

Ogni stagione, e ogni personaggio della serie, che sia buono o meno buono, santo o peccatore, spacciatore, affarista,the_wire_2.png speculatore o banale poliziotto di ronda, viene visto sotto ogni punto di vista, attraverso ciascuna sfaccettatura del proprio animo, come un ‘procedural’ degno del migliore Mickey Spillane o Dashiell Hammett.

Tacciata a volte di un immobilismo perenne, con situazioni stanziali che paiono la scena di un’opera teatrale, fatta di intercettazioni ambientali, foto scattate da palazzi antistanti e sale piene di microfoni, da qui il gioco di parole The Wire (trad.: Il filo) La serie di Simon e Burns si può invece fregiare del titolo di probabile migliore serie di ogni epoca di ambientazione poliziesca, per il realismo con il quale tratta e denuncia le storie di strada, per come affronta temi scottanti che dalla piaga della droga partono e che a questa sono inevitabilmente collegate, che si parli di corruzione politica o mondo della sanità.

Una serie che pare quindi non risentire degli anni che stanno trascorrendo dalla sua ultima stagione. Una serie che ha fatto scuola nell’impervio mondo del poliziesco Tv.

Titolo Originale: id.
Ideatore: David Simon
Sceneggiatura: David Simon e Ed Burns
Musiche: Tom Waits
Nazione: USA
Anno: 2002-2008
Genere: Drammatico - Poliziesco
Durata: 60 episodi da 60’ circa
Sito Internet: http://www.hbo.com/the-wire
Cast: Dominic West, John Doman, Frankie Faison, Aiden Gillen, Deirdre Lovejoy, Clarke Peters, Wendell Peirce, Lance Reddick, Michael K. Williams, Andre Royo, Sonja Sohn, Jim True-Frost, Rob Wisdom
Uscita:  il primo episodio è uscito negli Stati Uniti il 02-06-2002, in Italia il 06-04-2005
Produzione: HBO e Blown Deadline
Distribuzione: -
Voto: 8

Ciro Andreotti

 
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