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40 carati
Titolo originale: Man on a Ledge
USA: 2012. Regia di: Asger Leth Genere: Thriller Durata: 102'
Interpreti: Sam Worthington, Elizabeth Banks, Mandy Gonzalez, Bill
Sadler, Barbara Marineau, J. Smith-Cameron, Anthony Mackie, Patrick
Collins, Jamie Bell, Genesis Rodriguez, Edward Burns, Kyra Sedgwick, Ed
Harris, Geoffrey Cantor, Titus Welliver, Jonah Falcon, Pooja Kumar,
Afton Williamson
Sito web ufficiale: www.manonaledge.com
Sito web italiano:
Nelle sale dal: 10/02/2012
Voto: 8
Trailer
Recensione di: Daria Castefrachi
L'aggettivo ideale: Vertiginoso
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Un diamante di immenso valore, un magnate senza scrupoli, un poliziotto condannato ingiustamente, una negoziatrice donna non proprio gradita nell’universo maschile in cui lavora e una location d’eccezione: il 21° piano del Roosvelt Hotel di New York.
Gli ingredienti per fare di 40 carati un film ad alta tensione ci sono tutti.
Suspense allo stato puro all’inizio e alla fine, sebbene nella parte centrale il ritmo si affievolisca leggermente.
La sceneggiatura di Pablo Fenjves regala qualcosa di diverso dai soliti thriller: seguiamo la turbolenta vicenda di un tale che sale su un cornicione per dimostrare la propria innocenza e riabilitare il nome suo e della sua famiglia. Si butterà o non si butterà?
E’ colpevole o innocente? Sono tante le domande che lo spettatore si pone e ciò mantiene vivo l’interesse nei confronti della storia. Ottimi i dialoghi che alternano lo scambio di battute tra l’aspirante suicida Sam Worthington ed Elizabeth Banks, che sceglie di credere alla sua versione dei fatti, e Jamie Bell e la fidanzata Genesis Rodriguez, impegnati in un colpo ad alto rischio all’interno di un caveau praticamente inespugnabile.
Per l’ex ballerino provetto, un ruolo ancora diverso dopo The Eagle e Le avventure di TinTin ed il giovane attore inglese, mostrando una sana autoironia, delizia il pubblico con una piroetta perfettamente eseguita: segno che Billy Elliot è ancora vivo in lui. Versatile si dimostra anche Elizabeth Banks che nell’ultimo anno abbiamo visto in Zack & Miri: amore a primo sesso e The next three days, in cui veniva accusata di omicidio.
Ed Harris, invecchiato e smagrito, dà il volto ad un perfido uomo d’affari che ha cercato di incastrare Nick e la sua famiglia pur di non dichiarare bancarotta.
Sam Worthington infine, è Nick Cassidy, criminale evaso che escogita un piano per svelare al mondo la propria innocenza. Un’interpretazione che dovrebbe valergli qualche riconoscimento: l’attore soffre infatti di acrofobia ma non si è tirato indietro ed è salito realmente sul cornicione dell’albergo, a 70 metri da terra.
La maggior parte delle sequenze sono state successivamente girate in studio, a solo 1 metro dal suolo, ma Worthington ha dato prova di coraggio e validità: il risultato è che il suo terrore appare tangibile.
Opera prima di Asger Leth, affermato documentarista, 40 carati, titolo originale A man on the ledge – frase che i poliziotti usano quando è in corso un tentativo di suicidio - è un film ad alto tasso adrenalinico che unisce il tema della rapina, di sicura presa sul pubblico, a quello del riscatto e della rivendicazione della propria innocenza. Lorenzo di Bonaventura, produttore del film, ha visto da subito qualcosa di buono nella sceneggiatura e fino alla fine ha cercato di accaparrarsela. Risultato?
Due ore da passare con un plot brillante: perfetto esempio di cinema d’intrattenimento che lascia da parte gli effetti speciali più esagerati per concentrarsi su un piano organizzato da un anno ed un gruppo di personaggi che suscitano immediata empatia e simpatia. Dal 10 Febbraio al cinema.
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