HOME arrow Fantascienza arrow Donkey Punch
Venerdì 2 Dicembre 2022
Cinemalia Menù
HOME
RECENSIONI:
PROSSIMAMENTE:
LE NOSTRE RECENSIONI:
IN DVD:
GLI INEDITI
CULT MOVIE
I FILM NELLE SALE
ARTICOLI CINEMA:
CINEMA & CURIOSITA':
IL CINEMA ASIATICO
LIBRI & CINEMA
COLLABORA CON NOI:
STAFF:
NEWS & RUMORS:
SERIE TV:
HOME VIDEO:
News
10_giorni_senza_mamma_banner_160x600.png
Informativa sui Cookie
Per migliorare la tua navigazione su questo sito, utilizziamo cookies che ci permettono di riconoscerti. Scorrendo questo sito o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'utilizzo di cookies. Informativa
Cerca in Cinemalia
Anteprima TFF
Kimyona Sskasu - Uno strano circo (2005)
Noriko No Shokutako - Noriko's Dinner Table (2005)
Jisatsu Saakuru - Suicide Club (2002)
Tsumetai Nettaigyo - Pesce freddo (2010)
Ai No Mukidashi - Love Exposure (2008)
Chanto Tsutaeru - Be sure to share (2009)
Ekusute - Hair extension (2007)
Koi No Tsumi - Colpevole d'amore (2011)
Libri & Cinema
Prima Persona Singolare NEWS
L’ombra del sicomoro
Libri … che passione!
Assolutamente musica
Nero su Bianco
Se i gatti scomparissero dal mondo
Stanley Kubrick
La strana storia dell’isola Panorama
L’assassinio del commendatore - Libro secondo
Il bacio in terrazza
Il caso Fitzgerald
L’assassinio del commendatore
I dieci amori di Nishino
Le avventure di Gordon Pym
Kurt Vonnegut, Harrison Bergeron, USA 1961
Il circolo Pickwick
Fino a dopo l’equinozio
Un canto di Natale
Ranocchio salva Tokyo
Bruno Giordano. Una vita sulle montagne russe
La versione di C.
I quarantuno colpi
La ragazza dell’altra riva
Peep Show
Il Paradiso delle Signore
La passione del dubbio
Il fatale talento del signor Rong
Il labirinto degli spiriti
Il mestiere dello scrittore
Nero Dickens – Racconti del mistero di Charles Dickens
L'informatore
Via dalla pazza folla
gemini_man_banner_728x140.jpeg
Donkey Punch PDF Stampa E-mail
Valutazione utente: / 5
ScarsoOttimo 
Scritto da Nicola Picchi   
lunedì 03 novembre 2008

Donkey Punch
Titolo originale: Donkey Punch
Regno Unito: 2008. Regia di:  Oliver Blackburn Genere: Thriller Durata: 89'
Interpreti: Robert Boulter, Sian Breckin, Tom Burke, Julian Morris, Jaime Winstone, Jay Taylor, Nichola Burley
Sito web: www.donkeypunchmovie.co.uk
Nelle sale dal: Ravenna Nightmare Film Fest 2008
Voto: 6
Trailer
Recensione di: Nicola Picchi

donkey punchTammi, Lisa e Kim, tre ragazze di Leeds in vacanza a Mallorca, incontrano in un locale tre ragazzi di Londra che le invitano a passare un week-end sul loro yacht, con l’intento neanche tanto velato di portarsele a letto. Arrivati in alto mare il gruppetto ci dà dentro con alcool, sesso e droghe varie finchè, durante l’improbabile pratica erotica che dà il titolo al film, una delle ragazze ci lascia la pelle. A questo punto l’ansia e la paranoia hanno il sopravvento, e ragazzi e ragazze si troveranno “l’un contro l’altro armati”.
Esiste il fondato sospetto che, se non fosse per il titolo alquanto pruriginoso, questo “Donkey Punch” dell’esordiente Oliver Blackburn, regista di videoclip e spot pubblicitari, non se lo sarebbe filato nessuno. Eppure questo scontro all’ultimo sangue tra tre ragazze “working-class” e tre ragazzotti non molto svegli non è del tutto disprezzabile, e stacca di qualche lunghezza la marea montante degli imbecillissimi slasher americani che ammorbano gli scaffali delle videoteche. Non siamo certo dalle parti del “Coltello nell’acqua” e neanche da quelle di “Ore 10: calma piatta” del più modesto Philip Noyce, ma l’ambientazione claustrofobico-marinaresca è sfruttata a dovere, cercando di eludere le convenzioni del genere. Di suo, Blackburn ci mette una certa sgradevolezza priva di strizzatine d’occhio e uno sguardo sudaticcio per niente glamour, creando un’atmosfera  disturbante, di quelle che restano attaccate alla pelle e inducono a correre a farsi una doccia. L’elementare connubio di sesso e violenza non è occasione per considerazioni illuminanti, ma è funzionale alla sceneggiatura, scritta dallo stesso regista con David Bloom.

Va inoltre controcorrente rispetto all’attuale tendenza del “torture-porn”, dove il corpo è sviscerato (letteralmente) in tutti i suoi anfratti e il sesso rigorosamente bandito o vissuto solo per traslato, in una preoccupante ondata di neopuritanesimo di ritorno. Sarà per questo che “Donkey Punch” riesce a destabilizzare lo spettatore, a partire dalle scene sulla barca girate nello stile di un porno amatoriale, che stravolgono le regole codificate dell’horror per adolescenti. Del resto è risaputo che l’hard e l’horror hanno molti punti in comune, e forse Blackburn avrebbe dovuto osare di più e abbandonarsi a qualche graffio hard-core per rendere il suo discorso più radicale.
Nella prima parte del film il regista dissemina qualche indizio, come la scena in cui Tammi si taglia con il rasoio mentre si depila le ascelle, e bisogna dire che, pur nell’assoluta e spiacevole vacuità dei protagonisti, vengono aggirati i soliti clichè del nutrito sottogenere “turisti in vacanza” (gli “Hostel”, “Turistas”, “Rovine” e un centinaio d’altri). Questa volta la violenza non arriva dall’esterno, ma è più realisticamente dentro di loro e, volendo essere pignoli, si possono addirittura evocare i fantasmi dello scontro tra i sessi.
L’apparente armonia che regna all’interno del gruppo, agevolata dal miraggio dello sballo a tutti i costi, avrà infatti vita breve. Dopo la morte di una delle ragazze in seguito al famigerato quanto improbabile “Donkey Punch”, un colpo assestato alla base del collo della donna durante l’atto sessuale che, si suppone, debba intensificare le sensazioni provate durante l’orgasmo, iniziano ad emergere le prime divisioni di campo e, se i dilemmi morali sollevati dai protagonisti lasciano il tempo che trovano, il progressivo innalzamento del body count appare strettamente conseguenziale e, per una volta, non stolida sottomissione alle dinamiche del genere, mentre la violenza è cruda e realistica, più spiacevole di qualsiasi iperbole splatter.

La buona interpretazione di tutti gli attori coinvolti, che rendono adeguatamente gli antipatici protagonisti, la soverchiante colonna sonora di Francois-Eudes Chanfrault e la suggestiva fotografia di Nanu Segal, fanno quasi dimenticare di trovarsi davanti a un prodotto low-budget. Tra l’altro, pensando che il film è stato finanziato con i fondi dell’U.K. Film Council si prova anche un po’ di salutare invidia.
Immaginiamo un regista proporre un soggetto del genere in Italia, dove siamo anestetizzati dalle melasse paratelevisive e dai santini della produzione media, e rabbrividiamo.
"Donkey Punch", insieme ai più riusciti "The Disappeared" di Johnny Kevorkian (girato con un piglio alla Shane Meadows) e al più tradizionale "Eden Lake", conferma il buono stato di salute del cinema inglese, o almeno di quello che si è avuto modo di apprezzare al Ravenna Nightmare di quest'anno.

 
< Prec.   Pros. >

 

Ultime Recensioni...
Il giorno sbagliato
Quando l'amore brucia l'anima. Walk The Line
7 ore per farti innamorare
Donnie Brasco
La forma dell'acqua - The Shape of Water
Re per una notte
Il re di Staten Island
La casa dalle finestre che ridono
È per il tuo bene
La gente che sta bene
Festival
Il primo Natale
Odio l'estate
Empire State
La ragazza che sapeva troppo
The vast of night
Dark Places. Nei luoghi oscuri
Honey boy
I miserabili
Quadrophenia
Parasite
La dea fortuna
Bombshell. La voce dello scandalo
D.N.A. decisamente non adatti
The gambler
Runner, runner
Il fuoco della vendetta
Death sentence – sentenza di morte
L’uomo invisibile
La Notte ha Divorato il Mondo
Ora non ricordo il nome
Cattive acque
Animali notturni
Rosso mille miglia
Gioco d'amore
All eyez on me
Gli anni più belli
Lontano lontano
L'uomo dei sogni
Rocketman
RICERCA AVANZATA
feed_logo.png twitter_logo.png facebook_logo.png instagram.jpeg
paypal-donazione.png
Ultimi Articoli inseriti
Il Cinema Asiatico
Gli articolii più letti
Archivio per genere