|
Dylan Dog
Titolo originale: Dylan Dog: Dead of Night
USA: 2010. Regia di: Kelly Asbury
Genere: Thriller
Durata: 94'
Interpreti: Brandon Routh, Sam Huntington, Anita Briem, Taye Diggs, David Jensen, Randal Reeder, Courtney Shay Young, Marco St. John, Garrett Strommen, Kyle Russell Clements, Kimberly Whalen, Ashlynn Ross, J. Omar Castro, Andrew Sensenig, Courtney J. Clark, Ted Ferguson, Dan Braverman, Ladson Deyne, Peter Stormare, Kent Jude Bernard, Laura Spencer, Shima Ghamari, James Hébert, Michael Cotter, Douglas M. Griffin, Kyle Register, Kevin Fisher, Spencer Livingston, Laura Shipley, Richard Landry
Sito web ufficiale: www.deadofnight-themovie.com
Sito web italiano: www.dylandogilfilm.it
Nelle sale
dal: 16/03/2011
Voto: 5
Trailer
Recensione di: Daria Castelfranchi
L'aggettivo ideale: Smitizzante
Scarica il Pressbook del film
Dylan Dog su Facebook
Cari fan del fumetto più amato e venduto di tutti i tempi dopo Topolino, ci teniamo ad informarvi che il film di Kevin Munroe è solo lontanamente ispirato al personaggio creato da Tiziano Sclavi ed edito da Bonelli. Dimenticatevi Groucho, l’ispettore Bloch, Londra, l’Indagatore dell’Incubo un po’ spettinato e smilzo. Ritroverete certamente alcuni aspetti della vita del Dylan Dog cartaceo come il galeone, il clarinetto, il nome della via in cui abita, Craven Road e il mitico completo fatto di jeans, camicia rossa e giacca nera.
Detto questo, il film con Brandon Routh, Anita Briem e Sam Huntington non è affatto male ma, lo ripetiamo, va separato dal personaggio di cui siete abituati a leggere le avventure.
In un mix di opere quali la Twilight Saga, Constantine, Underworld e un pizzico di Harry Potter e di Matrix, il Dylan Dog che arriva dagli USA, si fa forte di una buona sceneggiatura e di personaggi accattivanti.
Si respira un’atmosfera noir degna del genere: il film intervalla momenti di pura comicità - principalmente in presenza del giovane Marcus, che qui sembra sostituire il baffuto Groucho – e di azione – vedi le lotte con il clan dei vampiri. Un pizzico di horror, che non scade mai nello splatter, e un’aggiunta di fantasy e il piatto è pronto per essere distribuito, in ben trecento copie. Esilaranti il body shop, dove si vendono pezzi di ricambio per zombie e il gruppo di sostegno per chi, tra questi ultimi, non si è ancora abituato alla sua nuova condizione di morto vivente.
Il regista, bisogna dirlo, ha affrontato una sfida non indifferente decidendo di lanciare il film in anteprima mondiale in Italia, paese natio dell’Indagatore dell’incubo. Molti fan non riconosceranno in Brandon Routh il loro beniamino ma il regista ha tenuto a precisare che, essendo cinema e fumetto mezzi diversi, anche i rispettivi protagonisti lo saranno.
“Qui in Italia Dylan Dog è un’icona. Ma questo è un adattamento e bisogna decidere cosa prendere di quel personaggio”.
C’è anche da dire che Munroe si è ispirato maggiormente alla versione americana del fumetto che, di per sé, reca notevoli differenze rispetto a quella nostrana, in primis l’assenza del mitico Groucho.
Se poi pensiamo che il Dylan Dog del grande schermo è ambientato a New Orleans e non a Londra, ecco che viene a mancare un altro tassello del nostro immaginario collettivo.
Ma, lo ripetiamo, il segreto è andare a vedere Dylan Dog – Il film dimenticandosi del suo omonimo nato nel 1986.
Di lui resta un pallido ricordo ma il risultato non è affatto disprezzabile anzi, il film, per chi ama il genere noir e gotico, è divertente e tecnicamente valido.
|