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Il debito
Titolo originale: The Debt
USA: 2010. Regia di: John Madden Genere: Thriller Durata: 114'
Interpreti: Sam Worthington, Ciarán Hinds, Helen Mirren, Tom Wilkinson,
Marton Csokas, Jessica Chastain, Jesper Christensen, Romi Aboulafia,
Adar Beck, Nitzan Sharron, Alexander
Sito web ufficiale: www.focusfeatures.com
Sito web italiano: www.cinema.universalpictures.it/website/ildebito
Nelle sale dal: 16/09/2011
Voto: 6,5
Trailer
Recensione di: Francesca Caruso
L'aggettivo ideale: Coinvolgente
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“Il Debito”, diretto dal regista John Madden, è l’adattamento del film israeliano “Ha-Hov” (2007) di Assaf Bernstein. Il film ha vinto quattro Oscar Israeliani ed è stato apprezzato per le tematiche analizzate e il tono autentico. Notato da una produzione americana, si è subito pensato di farne un remake. La nuova sceneggiatura è stata scritta da Matthew Vaughn e Jane Goldman, che hanno approfondito e diversificato alcuni aspetti presenti in quella originale.
La storia racconta una missione segreta affidata a tre agenti del Mossad: Rachel, Stephen e David, che dopo essere riusciti a rintracciare il criminale di guerra nazista Dieter Vogel lo devono far giungere di nascosto in Israele per essere giudicato. Rachel viene utilizzata come esca.
“Il Debito” è un thriller, in cui la tensione cresce man mano che la vicenda diventa più complessa e il rischio si fa più elevato. Il film snocciola la narrazione tra il presente e il passato in maniera ineccepibile. Le inquadrature sono predisposte per attuare i vari passaggi con naturalezza, senza quasi coglierli, se non per la diversa atmosfera descritta nei due spazi temporali.
L’ottimo lavoro del direttore della fotografia Ben Davis infonde autenticità. L’intento di Madden e Davis è stato quello di sottolineare l’oscurità dell’appartamento del passato rispetto alla luce degli ambienti del presente. Nella Berlino Est prevale il grigio e le cromie dell’appartamento sono scure. Si è creata un’atmosfera soffocante, che toglie il respiro (sottolineato anche da Rachel che vuole uscire fuori per respirare). L’ambiente è circoscritto e claustrofobico, i movimenti dei personaggi sono limitanti, tanto da farli sentire prigionieri come la loro “vittima”. Tel Aviv è, invece, immersa nella luce del giorno per indicare il senso di liberazione che provano i tre protagonisti, essendosi lasciati alle spalle una vicenda così amara.
Quello costruito da Madden è un thriller basato sui personaggi, ognuno dei quali è approfondito con cura. Lo spettatore li vede compiere delle scelte e quali ripercussioni queste hanno su tutta la loro esistenza. Il tema centrale del film riguarda proprio le conseguenze a cui portano alcune scelte, con le quali prima o poi bisogna fare i conti. Il regista mette in primo piano gli aspetti emotivi e morali dei personaggi e della vicenda: la sofferenza, il logorarsi che la menzogna può portare ad un individuo, il ricordo di ciò che si è fatto che non abbandona mai l’interessato.
Tutti gli attori hanno dato prova di essere la scelta giusta per ogni ruolo. L’astro nascente Jessica Chastain, fattasi conoscere a livello internazionale grazie alla performance resa in “The Tree of Life” di Terrence Malick, riesce ad esprimere il più sottile stato d’animo.
Girato tra Tel Aviv, Regno Unito e Budapest, le riprese principali hanno avuto inizio in ordine cronologico e gli attori hanno potuto concedersi due settimane di prove. Questa scelta, raramente adottata, è stata fatta per dare modo agli interpreti di rendere al meglio la tensione estenuante che doveva trasparire dallo schermo. Budapest ha offerto il variegato ambiente e atmosfera che doveva avere la Berlino Est degli anni sessanta. Una piccola chiosa va fatta su questa città, scelta di recente anche dalla produzione di “The Eagle” per la sua variegata topografia.
La colonna sonora è stata composta da Thomas Newman, apprezzato compositore di musiche di indimenticabili film, quali “Cercasi Susan disperatamente”, “Vi presento Joe Black” e “American Beauty”, solo per citarne alcuni. Le note scandiscono perfettamente ogni risvolto narrativo, contribuendo a rendere l’atmosfera del film.
“Il Debito” racconta una storia emotivamente coinvolgente e complessa. Cattura la sensibilità dello spettatore fino all’epilogo, con dei colpi di scena che spiazzano e sorprendono.
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