|
Limitless
Titolo originale: Limitless
USA: 2011. Regia di: Neil Burger
Genere: Thriller
Durata: 105'
Interpreti: Bradley Cooper, Robert De Niro, Abbie Cornish, Anna Friel, Andrew Howard, Jennifer Butler, Eddie J. Fernandez, Ned Eisenberg, Brian Anthony Wilson, Cindy Katz, Darren Goldstein, Daniel Breaker, Lee M. Cunningham, Gustavo Cunha, Tom Bloom, Don Whatley, Joe Zarriello, David Adam Smith, Dave Droxler, Billy Lee, Richard Bekins, J. Center, Robert Eckard, Seth Koen, Johnny Whitworth, Robert John Burke, Tomas Arana, Patricia Kalember, T.V. Carpio
Sito web ufficiale: www.iamrogue.com/limitless
Sito web italiano:
Nelle sale
dal: 15/04/2011
Voto: 6
Trailer
Recensione di: Dario Carta
L'aggettivo ideale: Anfetaminico
Scarica il Pressbook del film
Limitless su Facebook
Se si dovesse sorvolare sulla logica in equilibrio precario del lavoro di Burger,si potrebbe comunque arrivare ad una ammissione di concordato fra commedia e pop corn.
Il che è l’accertato obiettivo dell’ intento produttivo di un’industria del cinema sempre attenta a tenere ad alto regime di giri la meccanica che regola il rapporto fra reddito e mestiere tradotto nei termini di relazione fra qualità ed interessi.
“Limitless” cerca plasticamente di spiegare cosa può insorgere fra la paralisi letteraria di uno scrittore in crisi e la sua esaltazione una volta messosi fuori dai paletti in una condizione di improbabile liceità.
Eddie Morra (Bradley Cooper) è uno scrittore in crisi professionale e esistenziale ,sofferente del tipico blocco che lo inchioda alla prima pagina di un libro rimasto alla prima di copertina.
Incapace di uscire dal suo impasse,Eddie viene anche lasciato dalla sua fidanzata Lindy (Abbie Cornish),maldisposta a condividere gli espedienti quotidiani del suo uomo.
Le cose sembrano cambiare aspetto quando Eddie incontra Vernon (Johnny Whitworth),fratello della ex moglie Melissa (Anna Friel),dal quale l’uomo si vede offrire una possibilità in forma di pillola,una nuova droga chiamata NZT,dagli effetti simili all’anfetamina,ma con molto maggiore effetto sulle potenzialità intellettive.
Eddie trangugia la pillola e le sue capacità mentali si inpennano facendogli capire in un volo quello che deve fare e come deve farlo.
Terminato il libro in un soffio,imparate lingue nuove e conquistata Wall Street,Eddie si trova a gravitare l’attenzione del mogul della finanza Carl Van Loon (De Niro),che gli propone di lavorare per lui.
Ma i sintomi della dipendenza da NZT sono cattivi come il russo Gennady (Andrew Howard),losco figuro molto interessato alla nuova droga.
Burger imbastisce un thriller fantascientifico e paranoico sullo spunto percettivo di un organo umano sempre in parziale esercizio ma capace,se debitamente stimolato,di impiegare ogni sua parte anziché zone isolate.
NZT apre l’accesso all’utilizzo cerebrale totale e il piccolo universo di Eddie si spalanca ad una conoscenza immediata e smisurata cui però il regista non fa seguire un’altrettanta ripida crescita di saggezza e immaginazione.
Il filmaker supplisce all’eccedenza di stramature del tessuto narrativo con trucchi fotogenici e senso di velocità che conferiscono all’impianto filmico una dinamica ritmica di valenza,anche se a tratti bizzarra (la sequenza delle lettere che piovono dal soffitto rimanda a “Beautiful Mind”,in un differente contesto ironico),ma necessaria a intorpidire il senso di grottesca amplificazione espositiva di cui la pellicola soffre.
Il ritmo è serrato e sicuro,a tratti artefatto,ma è voluto,la regia è astuta e il racconto pare infittito dei filatteri biblici di un richiamo al peccato originale che chiede all’uomo di assurgere ad una identità proibita.
A volte il film riassume i connotati di una parodia omiletica un poco artefatta,che trascende l’intenzione autentica di Burger di confezionare una commedia,un dramma e un fantathriller negli stessi cento minuti.
Allora il racconto perde lo smalto e l’energia si dissipa perdendo il guizzo dell’originalità nei logaritmi di un fantasy perfino troppo lontano da Victor Fleming per spiegare se Eddie Jekyll sia colpevole o meno di omicidio.
“Limitless” è un film di facile e comodo accesso,disinvolto e del tutto indifferente a mettere on air metafore morali o risvolti etici,saldamente impiantato sulla virtuosistica versatilità del suo abile regista attento all’uso degli effetti spettacolari e su un Bradley Cooper in grado di sorreggere il passo incerto di De Niro.
|
Commenti
ciao
n.
15 aprile tutti al cinema!