Profumo - Storia di un assassino
Titolo originale: Profumo
Germania, Francia, Spagna: 2006. Regia di: Tom Tykwer Genere: Thriller Durata: 147'
Interpreti: Dustin Hoffman, Alan Rickman, Ben Whishaw
Sito web: www.parfum.film.de
Voto: 7
Recensione di: Francesca Fornesi
Da molti già adorato nella versione letteraria, “Profumo- Storia di un Assassino”di Tom Tykwer si appresta ad entrare di diritto tra i più interessanti lavori cinematografici degli ultimi anni. Una fiaba dark dallo stile gotico, incentrata su Jean-Baptiste Grenouille (Ben Whishaw), il serial killer più perverso e insieme raffinato e sensuale ideato dalla letteratura di questi ultimi anni.
Grenouille, nel film come nel romanzo, ha un olfatto fuori del comune: apprendista profumiere nella bottega di Baldini, stordisce nelle essenze che impara rapidamente a distillare il dramma di un'infanzia sordida e senza affetti. Nasce tra i rifiuti di un mercato parigino nel 1738. Subito abbandonato e assegnato ad un orfanotrofio. Poi, dopo anni terribili in una conceria arriva il colpo di fortuna, l’incontro con il ‘Maestro’italiano dei profumi Giuseppe Baldini (Dustin Hoffman). Ben presto Jean-Baptiste trasforma la sua dote naturale in un'ossessione, la ricerca della fragranza perfetta in una serie di omicidi.
Tredici donne uccise, con l'obiettivo di chiudere in una provetta l'essenza, l’anima di ognuna di loro. Il tentativo perverso di possedere l’amore mai colto, (ricordo del suo primo innamoramento ‘olfattivo’), proprio dai corpi delle sue bellissime, giovani vittime.
Recita Baldini al suo giovane apprendista: “in un profumo gli accordi sono tre, ma necessitano di ben 12 note, con una tredicesima assolutamente personale e originale”. E così, nella gotica Parigi di fine XVIII° sec. sul Pont-au-Change, tra orafi ed ebanisti, produttori di borse e di parrucche, come Patrick Süskind ci descrive a meraviglia nel libro (uscito nel 1985 con oltre 15 milioni di copie vendute e tradotto in 42 lingue), il giovane Grenouille comincia ad esplorare la sua natura ‘occulta’. Prova se stesso nelle arti magiche dell’alchimia e una coltre esoterica avvolge l’impetuoso giovanemago dei profumi. Fino a quando giungerà il tempo di distillare le anime, le tredici note per il profumo perfetto. Laura (Rachael Hurd-Wood), sarà proprio la tredicesima vittima, l’ultimo accordo.
Il regista cerca con le immagini di replicare alla prosa sontuosa che consente a Suskind di evocare essenze, aromi e odori, puntando, da promessa del cinema europeo (“Lola corre”, 1998), su tre ingredienti: un romanzo affascinante e un cast straordinario, con la potenza espressiva di Ben Whishaw (“Stoned”, 2005), l’esperienza di Dustin Hoffman che qui si offre da spalla, Alan Rickman e Rachel Hurd-Wood. Un personaggio, quello creato da Suskind-Tykwer, tra i più riusciti e originali nel mondo dei serial-killer, che non sfigura certo conJack the Ripper e Hannibal Lecter.
Un essere rifiutato fin dalla nascita, che crescendo scopre di possedere un dono inestimabile, l’unico che possiede: un olfatto prodigioso.
L'ambizione di Grenouille non è quella di arricchirsi. Piuttosto perseguire un folle sogno: dominare il cuore degli uomini creando un profumo capace di ingenerare l'amore in chiunque lo fiuti.
Il profumo magico che rende folli gli uomini, come nella sorprendente scena finale.
Quell’amore di cui lui non ha mai goduto, di cui godrà solo nel ricordo ultimo, prima del suo sacrificio.
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