Lunedì 8 Agosto 2022
Cinemalia Menù
HOME
RECENSIONI:
PROSSIMAMENTE:
LE NOSTRE RECENSIONI:
IN DVD:
GLI INEDITI
CULT MOVIE
I FILM NELLE SALE
ARTICOLI CINEMA:
CINEMA & CURIOSITA':
IL CINEMA ASIATICO
LIBRI & CINEMA
COLLABORA CON NOI:
STAFF:
NEWS & RUMORS:
SERIE TV:
HOME VIDEO:
News
10_giorni_senza_mamma_banner_160x600.png
Informativa sui Cookie
Per migliorare la tua navigazione su questo sito, utilizziamo cookies che ci permettono di riconoscerti. Scorrendo questo sito o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'utilizzo di cookies. Informativa
Cerca in Cinemalia
Anteprima TFF
Kimyona Sskasu - Uno strano circo (2005)
Noriko No Shokutako - Noriko's Dinner Table (2005)
Jisatsu Saakuru - Suicide Club (2002)
Tsumetai Nettaigyo - Pesce freddo (2010)
Ai No Mukidashi - Love Exposure (2008)
Chanto Tsutaeru - Be sure to share (2009)
Ekusute - Hair extension (2007)
Koi No Tsumi - Colpevole d'amore (2011)
Libri & Cinema
Prima Persona Singolare NEWS
L’ombra del sicomoro
Libri … che passione!
Assolutamente musica
Nero su Bianco
Se i gatti scomparissero dal mondo
Stanley Kubrick
La strana storia dell’isola Panorama
L’assassinio del commendatore - Libro secondo
Il bacio in terrazza
Il caso Fitzgerald
L’assassinio del commendatore
I dieci amori di Nishino
Le avventure di Gordon Pym
Kurt Vonnegut, Harrison Bergeron, USA 1961
Il circolo Pickwick
Fino a dopo l’equinozio
Un canto di Natale
Ranocchio salva Tokyo
Bruno Giordano. Una vita sulle montagne russe
La versione di C.
I quarantuno colpi
La ragazza dell’altra riva
Peep Show
Il Paradiso delle Signore
La passione del dubbio
Il fatale talento del signor Rong
Il labirinto degli spiriti
Il mestiere dello scrittore
Nero Dickens – Racconti del mistero di Charles Dickens
L'informatore
Via dalla pazza folla
nightmare-alley-728x140.jpg
Shelter - Identità paranormali PDF Stampa E-mail
Valutazione utente: / 62
ScarsoOttimo 
Scritto da Dario Carta   
lunedì 21 febbraio 2011

Shelter - Identità paranormali
Titolo originale: Shelter
USA: 2010. Regia di: Måns Mårlind, Björn Stein Genere: Thriller Durata: 112'
Interpreti: Julianne Moore, Jonathan Rhys-Meyers, Frances Conroy, Brooklynn Proulx, Nathan Corddry, KatiAna Davis, Michael Graves, Rick Applegate, Nicole Leigh Belle, Aaron Bernard, Jim Brough, Carl Clemons, John W. Iwanonkiw, Tamara Johnson, Jeffrey Jones, William Kania, Drew Levinson, Stephanie Macdougall, David Dale McCue, Chaz Moneypenny, John Peakes, Kyle Quinn, Charles David Richards, Steven Rishard, Charles Techman, Brian Anthony Wilson, Giovanna Yannotti, Jeffrey DeMunn
Sito web ufficiale: www.sheltermovie.co.uk
Sito web italiano: www.movieplayer.it/shelter
Nelle sale dal: 25/02/2011
Voto: 6,5
Trailer
Recensione di: Dario Carta
L'aggettivo ideale: Oscuro
Scarica il Pressbook del film
Shelter - Identità paranormali su Facebook

Shelter - Identità paranormaliCaroline Harding (Julianne Moore) è una psichiatra criminale.
Rimasta sola con la sua bambina dopo la morte del marito,affianca al suo lavoro una forte fede in Dio.
Questo equilibrio morale viene messo a dura prova quando il padre (Jeffrey DeMunn),anch'egli psichiatra,le presenta il difficile caso di David (Jonathan Rhys Meyers),un paziente affetto da disturbi di multipla personalità.
La donna non crede ad una patologia che conduca tecnicamente ad un comportamento schizofrenico,ma dovrà ricredersi quando assisterà alle continue trasformazioni che avvengono in David,entrando in contatto con una terrificante realtà che minaccia tanto lei,quanto la bimba,il padre,la sua stessa fede facendola vacillare nelle sicurezze e portandola al limite della follia e di una verità oltre i limiti dell'umana natura. Nel 1992 un De Palma poco ispirato dirigeva "Raising Cain",una mediocre pellicola sulla follia omicida di uno psicologo dissociato (John Lithgow) nella doppia personalità di due gemelli assassini. Alla stimolante tematica di fondo,non fece seguito un film riuscito,confezionato nelle più sfacciate ambizioni ad un cinema di Hitchcock e Welles,ma impoverito da una laconica regia su uno script inerte e serioso.

"Shelter" si schiude ad una lettura più complessa ed intricata,pur convenendo sugli stessi presupposti dello spaccamento dell'io,ma transitando dalla condizione di una pellicola psychothriller ad un film sul paranormale.
Julianne Moore aveva già visitato i luoghi dell'inconscio e in "The Forgotten" i limiti tra follia e realtà facevano contorno ad un dramma psicologico e disperato.
Nel film dei registi svedesi Mans Marlind e Bjorn Stein il crimine si accosta ad un senso della fede che solo in termini minori regge una narrazione che da thriller sceglie in seguito la deriva di un racconto  di mistero trascendente,dove male e scienza si mescolano in una storia dalle molte identità ma di debole personalità.

Fin dalle sequenze in apertura,il film si propone come tipico crime-pic,dove l'horror pervade le lunghe riprese,i movimenti di cinepresa e il senso dell'incubo che inizialmente fanno di "Shelter" un racconto intrigante e intenso.
Una delle svolte avviene quando il tema cambia la sua natura sfumando in un rapporto fra scienza e religione,invadendo i territori oscuri della magia diabolica che scandirà sempre in crescendo il ritmo della narrazione.
Dall'indagine investigativa criminale la prospettiva migra altrove e gli avvenimenti vengono filtrati dalla condizione fideistica di Caroline,fede che,passando attraverso i vari protagonisti,costituirà il filo rosso dei fatti raccontati,introducendo al senso sostanziale della storia.

Quando Caroline si dichiara "dottore della scienza,ma donna di fede",di fatto sposta il punto di osservazione della vicenda con l'inserimento di un nuovo elemento conduttore che,affiancato alla logica dell'attività professionale,crea una polarità in cui il film dispiega il proprio significato.
Quando però l'elemento esoterico ha il sopravvento sul senso del mistero semplicemente umano,l'attenzione perde di peso e sfuma in un tentativo di raggiungere la comprensione delle sottotrame e dei sottotesti dell'intrico narrativo.

Il film perde smalto e carattere e le proprietà gli sono conferite dalla sensibilità artistica della Moore che,da sola,sambra riassumere l'intero patrimonio qualitativo della pellicola.
L'impianto narrativo scandisce clichès ricalcati da innumerevoli titoli di storia hollywoodiana e l'elemento inquietante perde carisma e personalità (si veda la sequenza di Caroline e David nel bosco e la sedia a rotelle che si blocca,annuncio fin troppo evidente di un deja vu filmico rituale).

Marlind e Stein impostano "Shelter" con i tratti iniziali di una crime story a sfondo psicologico volgendo poi ad un epilogo dove elaborano esoterismo,spiritismo e reincarnazione,questa vista come mezzo di perpetuzione del Male tra gli uomini.
Mentre la meccanica narrativa rimanda piuttosto chiaramente allo "Shining" di Kubrick - ma non alla sua conduzione registica - ,il ritorno emotivo di "Shelter" non si proporziona alla sua ambizione e il film si autoelegge a lavoro di natura pretenziosa ma insoluta,con un incipit accattivante ed un epilogo retorico e teatrale.

 
< Prec.   Pros. >

 

Ultime Recensioni...
Il giorno sbagliato
Quando l'amore brucia l'anima. Walk The Line
7 ore per farti innamorare
Donnie Brasco
La forma dell'acqua - The Shape of Water
Re per una notte
Il re di Staten Island
La casa dalle finestre che ridono
È per il tuo bene
La gente che sta bene
Festival
Il primo Natale
Odio l'estate
Empire State
La ragazza che sapeva troppo
The vast of night
Dark Places. Nei luoghi oscuri
Honey boy
I miserabili
Quadrophenia
Parasite
La dea fortuna
Bombshell. La voce dello scandalo
D.N.A. decisamente non adatti
The gambler
Runner, runner
Il fuoco della vendetta
Death sentence – sentenza di morte
L’uomo invisibile
La Notte ha Divorato il Mondo
Ora non ricordo il nome
Cattive acque
Animali notturni
Rosso mille miglia
Gioco d'amore
All eyez on me
Gli anni più belli
Lontano lontano
L'uomo dei sogni
Rocketman
RICERCA AVANZATA
feed_logo.png twitter_logo.png facebook_logo.png instagram.jpeg
paypal-donazione.png
Ultimi Articoli inseriti
Il Cinema Asiatico
Gli articolii più letti
Archivio per genere