HOME arrow IL CINEMA ASIATICO arrow Thriller arrow The Berlin File
Domenica 1 Novembre 2020
Cinemalia Menù
HOME
RECENSIONI:
PROSSIMAMENTE:
LE NOSTRE RECENSIONI:
IN DVD:
GLI INEDITI
CULT MOVIE
I FILM NELLE SALE
ARTICOLI CINEMA:
CINEMA & CURIOSITA':
IL CINEMA ASIATICO
LIBRI & CINEMA
COLLABORA CON NOI:
CONTATTI:
STAFF:
NEWS & RUMORS:
SERIE TV:
HOME VIDEO:
Recensioni Blu Ray
uomo-invisibile-160x600.png
Informativa sui Cookie
Per migliorare la tua navigazione su questo sito, utilizziamo cookies che ci permettono di riconoscerti. Scorrendo questo sito o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'utilizzo di cookies. Informativa
Cerca in Cinemalia
Anteprima TFF
Kimyona Sskasu - Uno strano circo (2005)
Noriko No Shokutako - Noriko's Dinner Table (2005)
Jisatsu Saakuru - Suicide Club (2002)
Tsumetai Nettaigyo - Pesce freddo (2010)
Ai No Mukidashi - Love Exposure (2008)
Chanto Tsutaeru - Be sure to share (2009)
Ekusute - Hair extension (2007)
Koi No Tsumi - Colpevole d'amore (2011)
Libri & Cinema
L’ombra del sicomoro NEWS
Libri … che passione!
Assolutamente musica
Nero su Bianco
Se i gatti scomparissero dal mondo
Stanley Kubrick
La strana storia dell’isola Panorama
L’assassinio del commendatore - Libro secondo
Il bacio in terrazza
Il caso Fitzgerald
L’assassinio del commendatore
I dieci amori di Nishino
Le avventure di Gordon Pym
Kurt Vonnegut, Harrison Bergeron, USA 1961
Il circolo Pickwick
Fino a dopo l’equinozio
Un canto di Natale
Ranocchio salva Tokyo
Bruno Giordano. Una vita sulle montagne russe
La versione di C.
I quarantuno colpi
La ragazza dell’altra riva
Peep Show
Il Paradiso delle Signore
La passione del dubbio
Il fatale talento del signor Rong
Il labirinto degli spiriti
Il mestiere dello scrittore
Nero Dickens – Racconti del mistero di Charles Dickens
L'informatore
Via dalla pazza folla
richard_jewell_banner.png
The Berlin File PDF Stampa E-mail
Valutazione utente: / 38
ScarsoOttimo 
Scritto da Nicola Picchi   
lunedì 08 luglio 2013

Titolo: The Berlin File
Titolo originale: Bereullin
Corea: 2013. Regia di: Ryoo Seung-wan Genere: Thriller Durata: 120'
Interpreti: Ha Jung-woo, Han Suk-kyu, Gianna Jun, Ryoo Seung-bum, Lee Kyung-young, Choi Mu-seong, John Keogh, Numan Acar-Abdul, Pascale Aleardi
Sito web ufficiale:
Sito web italiano:
Nelle sale dal:
Voto: 6,5
Trailer
Recensione di: Nicola Picchi
L'aggettivo ideale: Labirintico
Scarica il Pressbook del film
The Berlin File su Facebook

the-berlin-file-leggero.pngDopo una vendita di armi interrotta da un’incursione del Mossad, Pyo Jong-seong, agente segreto nonché eroe della Repubblica Democratica di Corea, riceve la visita di Dong Myung-su, inviato direttamente da Pyongyang allo scopo di verificare la fedeltà al nuovo regime della cellula berlinese. Istigato da Myung-su, Jong-seong inizia a dubitare della lealtà della moglie Jung-hee, interprete presso l’Ambasciata, sospettata di voler chiedere asilo politico agli Stati Uniti assieme all’ambasciatore Lee Hak-su. Nel frattempo l’agente sudcoreano Jung Jin-soo si mette sulle sue tracce.

Dai tempi de “Il terzo uomo” di Carol Reed, Berlino è sempre stata l’ambientazione ideale di ogni thriller spionistico che si rispetti. Malgrado la Guerra Fredda sia finita da un pezzo, la città è ancora un crocevia obbligato per spie di tutte le nazionalità, almeno secondo Ryoo Seung-wan e il suo “The Berlin File”, presentato all’ultimo Festival di Berlino. Ryoo aveva parodiato lo spy-thriller in “Dachimawa Lee” (2008) con risultati catastrofici al botteghino, così questa volta decide di fare sul serio entrando in competizione con le saghe hollywoodiane alla Jason Bourne. Riallacciandosi al precedente “The Unjust” (2010), che rimane a tutt’oggi uno dei suoi esiti più felici, Ryoo persevera nel prediligere il labirinto come figura retorica, consolidando la sua vocazione all’intreccio inestricabile e aggiungendo un sostanzioso richiamo all’attualità politica. Intrighi, macchinazioni e colpi di scena sono infatti strettamente connessi alla fase di transizione che sta attraversando la Corea del Nord, dopo l’epurazione dei militari fedeli al defunto “Caro Leader” Kim Jong-il, ad opera del suo erede Kim Jong-eun.

Rispetto agli innumerevoli thriller coreani, da “Shiri” (1999) fino al recente “The Spy” (2012), che vedono contrapposti gli agenti segreti delle due Coree, “The Berlin File” ha il vantaggio dell’ambientazione internazionale, cosa che permette al regista/sceneggiatore di coinvolgere agenti del Mossad, mercanti d’armi russi, terroristi arabi e persino la CIA. Gli agganci all’attualità comprendono la vendita di armi alle organizzazioni terroristiche e i conti esteri di Kim Jong-il, ma al di là degli inevitabili orpelli che ancorano saldamente il film al genere, quello che lo tiene in piedi è l’accurata scrittura dei personaggi. Ryoo lavora su opposizioni binarie, diadi inizialmente contrapposte che tendono ad avvicinarsi.
Tale è il rapporto tra Jong-seong e la moglie, inizialmente gelido e routinario, poi fatto di diffidenza profonda quando l’uomo inizia a dubitare di lei. Ancora più marcata, per evidenti ragioni politiche, l’ostilità tra Jong-seong e Jin-soo, anticomunista di vecchio stampo che si rifiuta di svoltare a sinistra agli incroci. Eppure, grazie a un calibrato arco narrativo, Jong-seong e Jung-hee si riavvicineranno, complice anche la gravidanza della donna, mentre con Jin-soo si arriverà addirittura a una forma di comprensione reciproca e di collaborazione, evidente allusione a un’unificazione auspicata ma sempre più remota, al punto che l’agente del NIS rifiuterà di sacrificare Jong-seong alle esigenze della Realpolitik.
Di segno opposto, invece, il rapporto tra Jong-seong e Myung-su, il maestro e l’allievo, che si distanzieranno sempre di più con esiti funesti. L’ottima caratterizzazione dei personaggi potenzia in maniera palpabile l’efficacia delle sequenze d’azione (coreografate da Jung Doo-hung), tour de force essenziali di regia e di montaggio, tra cui s’impongono le scene della fuga dall’appartamento, close-combat con distruzione del set e caduta libera al cardiopalma, e la resa dei conti conclusiva in una baracca tra i campi; e per una volta il regista si esime dalla violenza esclusivamente ludica alla “City of Violence”.

Eccellente come al solito il protagonista Ha Jung-woo, premiato ai Baeksang Arts Awards, che pure ha meno materiale a disposizione rispetto al personaggio assai più complesso interpretato in “The Yellow Sea”. Ugualmente straordinario il manipolatorio Myung-su di Ryoo Seung-bum, fratello del regista, che si era già messo in luce in “The Servant” e “The Unjust”, mentre sorprende positivamente la sterzata drammatica dell’ex “Sassy Girl” Gianna Jun, già sexy-ladra in “The Thieves”.
Un po’ meno brillante il veterano Han Suk-kyu, che riprende il personaggio dell’agente interpretato in “Shiri” ma sfiora la caricatura. Sembra che Ryoo Seung-wan si sia coscienziosamente documentato, realizzando nel 2011 il documentario “Spies” per una televisione coreana. Ma tra Nord e Sud non ci sono differenze che tengano: per risolvere il mistero e trovare l’uscita dal labirinto, basta canticchiare “Arirang”.

 
< Prec.   Pros. >

 

Ultime Recensioni...
Il giorno sbagliato
Quando l'amore brucia l'anima. Walk The Line
7 ore per farti innamorare
Donnie Brasco
La forma dell'acqua - The Shape of Water
Re per una notte
Il re di Staten Island
La casa dalle finestre che ridono
È per il tuo bene
La gente che sta bene
Festival
Il primo Natale
Odio l'estate
Empire State
La ragazza che sapeva troppo
The vast of night
Dark Places. Nei luoghi oscuri
Honey boy
I miserabili
Quadrophenia
Parasite
La dea fortuna
Bombshell. La voce dello scandalo
D.N.A. decisamente non adatti
The gambler
Runner, runner
Il fuoco della vendetta
Death sentence – sentenza di morte
L’uomo invisibile
La Notte ha Divorato il Mondo
Ora non ricordo il nome
Cattive acque
Animali notturni
Rosso mille miglia
Gioco d'amore
All eyez on me
Gli anni più belli
Lontano lontano
L'uomo dei sogni
Rocketman
RICERCA AVANZATA
feed_logo.png twitter_logo.png facebook_logo.png instagram.jpeg
paypal-donazione.png
Ultimi Articoli inseriti
Il Cinema Asiatico
Gli articolii più letti
Archivio per genere