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The Next Three Days PDF Stampa E-mail
Valutazione utente: / 57
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Scritto da Dario Carta   
lunedì 07 marzo 2011

The Next Three Days
Titolo originale: The Next Three Days
USA: 2010. Regia di: Tom Reeve Genere: Thriller Durata: 122'
Interpreti:  Liam Neeson, Olivia Wilde, Russell Crowe, Elizabeth Banks, Brian Dennehy, Jonathan Tucker, RZA, Lennie James, Moran Atias, Sean Huze, Jason Beghe
Sito web ufficiale: www.thenextthreedaysmovie.com
Sito web italiano:
Nelle sale dal: 08/04/2011
Voto: 7
Trailer
Recensione di: Dario Carta
L'aggettivo ideale: Generoso
Scarica il Pressbook del film
The Next Three Days su Facebook

The Next Three DaysIl sistema delle Majors di una Hollywood in fuori giri,vigila con attenzione sugli orientamenti dello spettacolo,in una attiva ricerca sulle modalità di acquisizione delle fasce di un audience sempre più esigente.
I sequel e le riletture delle pagine dei comic books,con particolare tendenza al genere supereroico ma non disgiunto dal fascino retrò delle stampe europee di altra epoca ma fortemente evocative di un senso dell'avventura sempre attuale (Tin Tin),sono esempi di modelli cui conformarsi per un rinnovamento creativo cui non è permesso marcare il passo.

La trasposizione di opere straniere e la loro traduzione sugli schermi americani ha connotato un filone già esperito sul fronte della narrativa svedese ("The Girl With the Dragon Tattoo",di Fincher o il "Let Me In" di Matt Reeves sono "Uomini che odiano le donne" e "Lasciami entrare"),su soggetti originali italiani ("Scent of Woman" di Brest è il "Profumo di donna" di Dino Risi e "Nine" di Rob Marshall mette in scena un musical in onore al "8 1/2 " di Fellini,) o asiatici ("The Departed" di Scorsese,è "Infernal Affairs",di Andrew Lau e Alan Mak). In "The Next Three Days",Paul Haggis ("Crash","Nella valle di Elah") adatta un lavoro di Fred Cavayè del 2008,con la Kruger,una ordinaria cronaca famigliare di due coniugi e un figlio.
Tutto cambia quando la moglie viene arrestata per omicidio e condannata a vent'anni di reclusione e il marito,convinto della sua innocenza,decide di farla evadere.
Haggis non apporta sostanziali modifiche alla trama originale,adattando la narrazione al modello di cinema d'azione americano con le inflessioni psicologiche e il ritmo del genere di film Whodunit,dove titoli come "Il fuggitivo" e "Presunto colpevole" seguono i temi delle apparenze illusorie.

John Brennan (Russel Crowe),professore universitario,non riesce a darsi pace dell'arresto di sua moglie Lara (Elizabeth Banks),accusata dell'omicidio del suo superiore ed arrestata e condannata a vent'anni di detenzione.
John non crede alla colpevolezza della moglie e dopo il fallimento dell'ultimo ricorso in appello e il tentato suicidio di Lara,organizza un piano al di sopra di ogni opzione legale,per far evadere la moglie di galera,correndo il rischio,nel far questo,di dimenticare sè stesso e di mettere a repentaglio la propria salvezza e quella di suo figlio.
Ma la posta in gioco è alta e John accetta di vivere nel proprio senso di colpa piuttosto di perdere la moglie.
Andrebbe sorvolata ogni considerazione sulle motivazioni che hanno convinto la produzione a mettere in cantiere il remake di un film come "Pour Elle",sicura direzione per arenarsi in valutazioni demagogiche di stanca retorica.

Non è la novità narrativa la valenza di "The Next Three Days",film dove il regista pone l'accento su quanto possa sorprendere quello che un uomo arriva a fare pur di raggiungere lo scopo che si prefigge ("Vi troverò","Giustizia privata").
La storia è flebile e il contenuto è alimentato da un'abbondante dose di buonismo,ma Haggis struttura il tessuto espositivo in un dinamismo limpido e ritmico,senza eccessi allegorici e languide metafore.
Quello che ne sortisce è uno schietto film d'azione,diretto nel sincero rispetto di un enterteinment autentico e genuino.
Haggis veicola l'attenzione sulla frattura fra ragione e istinto,dove i due elementi dualizzano un comportamento innescato dal conflitto fra razionalità e controllo,elementi figurati dal regista nel fitto alterrnarsi delle sequenze di John che illustra in classe la condizione ideologica del Don Chisciotte e le sue notti insonni.

Costruito su un'architettura scenica fratturata in segmenti episodici discontinui,non sempre di facile lettura,il film beneficia dell'accortezza da parte del regista di non scivolare nel melodramma - Haggis sa come sceneggiare i film d'azione,con alle spalle script come "Casino Royale" e "Quantum of Solace" - e la trama si dipana senza considerazioni pragmatiche sull'ambiguità morale di John,inquadrato come un uomo spinto a fare le sue scelte messo di fronte ad un sistema di giustizia imperfetto.
Il regista non prende posizioni e non dispensa sermoni su questioni etiche o deontologie esistenziali,evitando di dare risposte,fino ad un sussurro in epilogo,sulle condizioni di innocenza o meno di Lara.
Haggis non narra solo la storia di un uomo che rivuole sua moglie,ma costruisce un complesso di sottintesi ideologici che connotano il suo lavoro in una più completa identità.

Il film è impostato su più strati,dando modo di fornire la visione di un dramma a più dimensioni,una condizione di esasperazione psicologica,un rapporto fra padre e figlio,una zoomata sulle pulsioni di un ostinato rifiuto dell'ingiustizia,le silenziose intuizioni di un vecchio papà (Brian Dennehy),sono piccoli rivoli di trama che imbastiscono l'urgenza psicologica del lavoro di Haggis,senza perdere di vista lo spessore emotivo e la spettacolarità di un generoso action movie.

 

Commenti 

 
+6 #1 Brandon 2011-03-21 18:50
E' un remake, ma molto godibile, io ho trascorso due ore godendo di una buona visione che auguro anche a tutti voi!!!
p.s.: divertenti le strategie che Russel Crowe usa guardando i link postati su youtube, ad esempio come creare un grimaldello (che poi spezzerà nella serratura) o come aprire un furgoncino con una palla da tennis bucata!!!!
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