| Vacancy |
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| Scritto da Fabio Cattani | |
| mercoledì 21 maggio 2008 | |
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Vacancy Dopo il fortunato film “Kontroll”, vari cortometraggi, video musicali e spot televisivi, il talentuoso regista ungherese Nimròd Antal si presenta al grande mercato mondiale con una pellicola che riprende gli snuff movies, ambientando in un piccolo e squallido motel della sperduta provincia americana la vicenda di due coniugi braccati da assassini.Dei protagonisti – i coniugi Fox (Kate Beckinsale e Luke Wilson) prossimi al divorzio - si sa poco: hanno perduto un figlio piccolo in modo tragico (il ghost si ricostruisce pian piano nel film) e la reputazione reciproca è praticamente nulla. Di ritorno da una cena in famiglia, la macchina va in panne in mezzo al nulla e li costringe, così, a passare la notte nel tipico motel dell’orrore (e i ricordi qui corrono alla premiata coppia Kubrick-Nicholson di “Shining”), dove il gestore insieme a due individui mascherati tortura e uccide i propri clienti, vendendo poi i video del macabro rituale. Come detto, Antal prende spunto dagli snuff movies (quei film e video, principalmente amatoriali, in cui vengono rappresentate torture e omicidi violenti, come quelli delle esecuzioni in Iraq) per realizzare questo horror dal clima teso, in cui il regista ungherese orchestra un destino apparentemente senza via di scampo per i due coniugi Fox dal quale, invece, astutamente (nomen omen: il nome è un presagio) riescono in qualche modo a sfuggire. Bella la suspence che si respira dietro ogni porta, dietro ogni scricchiolio in un “grande fratello della morte” (emblema della nostra società) in cui ogni azione, frase e movimento fatto dai due protagonisti viene contrallato dal gestore del motel, grazie alle centinaia di telecamere posizionate in ogni angolo di questo macabro posto. Troppo scontato e prevedibile, invece, l’happy ending finale: in tutti i novantacinque minuti si respira fin da subito un clima di “salvezza”. Qualche possibilità, qualche spiraglio di sopravvivenza, insomma, traspare sempre. La pellicola ha un buon ritmo, ma manca quel carattere di imprevedibilità che ritroviamo in film emblematici come “Hostel”, in cui in cui non si riesce a capire se qualcuno (e chi)sopravvivrà veramente. Un cast molto “pop” quello di “Vacancy”: è da sottolineare come Luke Wilson (“La mia super ex ragazza”, “Una bionda in carriera”, “Charlie’s Angel”) riesca staccarsi dal suo clichè recitativo cimentandosi in un genere sconosciuto con buoni risultati, accompagnato anche da un’ottima Kate Beckinsale (“Cambia la tua vita con un click”, “The Aviator”, “Van Helsing”, “Pearl Harbor”).
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Dopo il fortunato film “Kontroll”, vari cortometraggi, video musicali e spot televisivi, il talentuoso regista ungherese Nimròd Antal si presenta al grande mercato mondiale con una pellicola che riprende gli snuff movies, ambientando in un piccolo e squallido motel della sperduta provincia americana la vicenda di due coniugi braccati da assassini.

