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Valutazione utente: / 19
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Scritto da Francesca Caruso   
mercoledì 04 giugno 2014

Titolo: Three Days To Kill
Titolo originale: Three Days To Kill
USA: 2013. Regia di: McG.Genere: Azione Durata: 105'
Interpreti: Amber Heard, Hailee Steinfeld, Kevin Costner, Connie Nielsen, Richard Sammel, Eriq Ebouaney, Tómas Lemarquis, Lamont Thompson, Marc Andréoni, Big John, Rupert Wynne-James, Dragana Atlija, Yvonne Gradelet, Philippe Reyno
Sito web ufficiale: www.3daystokill.tumblr.com
Sito web italiano:
Nelle sale dal: 05/06/2014
Voto: 7,5
Trailer
Recensione di: Francesca Caruso
L'aggettivo ideale: Umoristico
Scarica il Pressbook del film
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three_days_to_kill_leggero.pngMcG porta sullo schermo una sceneggiatura scritta da Luc Besson e Adi Hasak e dirige Kevin Kostner e Connie Nielsen in un action thriller in cui spiccano diverse situazioni umoristiche. Sceneggiatori e regista raccontano la storia di un padre e marito, che di lavoro fa la spia internazionale e si scontra quotidianamente con pericolosi assassini.
Ethan ha tenuto lontano per anni la sua famiglia per proteggerla.
Quando decide di “andare in pensione” e recuperare il rapporto con la figlia, gli viene proposta un’ultima missione a cui non può dire di no. Per tre giorni dovrà star dietro alla figlia – mentre la madre è fuori città – e scovare il più pericoloso criminale europeo.

Ciò che caratterizza maggiormente il film è lo humor profuso a piene mani, che ne definisce il tono leggero. McG tratteggia egregiamente un agente segreto alle prese col suo lato paterno, rendendolo credibile in ogni sua azione. Viene trattato seriamente tanto il suo lavoro quanto il suo rapporto con la figlia, mescolandovi situazioni comiche sapientemente.

McG analizza il lato intimo di una spia e le relazioni con i suoi cari. In passato ha affrontato tematiche simili. Nella pellicola precedente “Una spia non basta” (2012) ha analizzato l’aspetto amoroso: quando una spia si innamora di una ragazza comune. Con “3 Days To Kill” il regista prosegue il percorso tracciato nel sopracitato, il protagonista è idealmente la medesima spia ora sposata e con una figlia adolescente, che però non ha visto crescere.
Lo spettatore si trova di fronte ad un agente più maturo e invecchiato, che farà del suo meglio per riconquistare la fiducia delle sue due ‘ragazze’.

Nella maggior parte dei film di spionaggio non vengono mai mostrati i momenti in cui l’agente segreto vive la propria quotidianità familiare. A McG interessa mostrare quest’aspetto, che nelle sue mani diviene interessante e avvincente. “Cosa succede a James Bond quando torna a casa? Non lo vediamo mai senza i panni dell’agente segreto” sottolinea McG.
Ethan è bravo nel suo lavoro ma non sa nulla sui ragazzi d’oggi, sul loro mondo. McG e Besson hanno utilizzato alcune di queste mancanze per creare momenti pieni d’ilarità.

È un action thriller in cui lo humor ricopre un ruolo fondamentale, rendendolo uno dei film più interessanti della stagione in corso. “In un mondo digitale, è un padre analogico”. Nello sviluppare la dimensione familiare di Ethan, viene descritto come questi arrivi a capire che la sua casa si trova dove è presente la sua famiglia. Non mancano inseguimenti in auto, in metropolitana, scontri corpo a corpo ed esplosioni, che fanno di questo film un action da vivere in ogni sua parte.
“3 Days To Kill” si gode dall’inizio alla fine, senza sbavature. Piccola chicca: un’intera sequenza è dedicata alla ricetta del sugo al pomodoro tipicamente italiano. Una sequenza decisamente simpatica, da riderci di gusto.

 
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