HOME arrow LE NOSTRE RECENSIONI: arrow Thriller1 arrow Angel Heart - Ascensore per l'inferno
Mercoledì 19 Giugno 2019
Cinemalia Menù
HOME
RECENSIONI:
PROSSIMAMENTE:
LE NOSTRE RECENSIONI:
IN DVD:
GLI INEDITI
CULT MOVIE
I FILM NELLE SALE
ARTICOLI CINEMA:
CINEMA & CURIOSITA':
IL CINEMA ASIATICO
LIBRI & CINEMA
COLLABORA CON NOI:
CONTATTI:
STAFF:
NEWS & RUMORS:
SERIE TV:
HOME VIDEO:
Recensioni Blu Ray
10_giorni_senza_mamma_banner_160x600.png
Informativa sui Cookie
Per migliorare la tua navigazione su questo sito, utilizziamo cookies che ci permettono di riconoscerti. Scorrendo questo sito o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'utilizzo di cookies. Informativa
Cerca in Cinemalia
Anteprima TFF
Kimyona Sskasu - Uno strano circo (2005)
Noriko No Shokutako - Noriko's Dinner Table (2005)
Jisatsu Saakuru - Suicide Club (2002)
Tsumetai Nettaigyo - Pesce freddo (2010)
Ai No Mukidashi - Love Exposure (2008)
Chanto Tsutaeru - Be sure to share (2009)
Ekusute - Hair extension (2007)
Koi No Tsumi - Colpevole d'amore (2011)
Libri & Cinema
Angel Heart - Ascensore per l'inferno PDF Stampa E-mail
Scritto da Ciro Andreotti   
mercoledì 16 marzo 2016

Titolo: Angel Heart - Ascensore per l'inferno
Titolo originale: Angel Heart
USA 1987 Regia di: Alan Parker Genere: Thriller Durata: 113'
Interpreti: Mickey Rourke, Robert De Niro, Charlotte Rampling, Lisa Bonet
Sito web ufficiale:
Sito web italiano:
Nelle sale dal: 06/03/1987
Voto: 8
Recensione di: Ciro Andreotti
L'aggettivo ideale: Hard-boiled....
Scarica il Pressbook del film
Angel Heart - Ascensore per l'inferno su Facebook

angel_heart_leggero.pngNew York 1955: L’investigatore Harry Angel è ingaggiato da Louis Cyphre, un ricco avvocato della Louisiana, per ritrovare Johnny Favorite, cantante scomparso misteriosamente dal fronte al termine dell’ultimo conflitto.

Il romanzo di William Hjortsberg nelle sapienti mani del regista britannico Alan Parker, e nel lontano 1987, si tramutò in uno splendido affresco hard-boiled sulla presa di coscienza di un’America post seconda guerra mondiale.
Un affresco dipinto su un’impalcatura di soggetto e sceneggiatura estremamente solide, grazie anche a una serie di location di rara bellezza, con una fotografia capace di incastonare ogni inquadratura come si trattasse di un mini affresco di Edward Hopper.

Un film che come si conviene a Parker non ha nemmeno questa volta nulla a invidiare ad alcun romanzo di Mickey Spillane o Ray Chandler ove a fare le veci di un investigatore tabagista e dinoccolato appare non Humphrey Bogart ma un irriconoscibile, per i giorni d’oggi, Mickey Rourke all’epoca poco più che trentenne, assurto agli onori della cronaca grazie a 9 settimane e ½ di Adrian Lyne.

La pellicola si regge alla fine completamente sulle spalle da boxeur dello stesso Rourke, prima, e molto, rispetto ai successi di Sin City e The Wrestler, che seppe portare a termine una performance maiuscola e ingiustamente ignorata dalla critica, ma assistita da un cameo di rara efficacia del solito De Niro capace anche questa volta di interpretare con maestria un avvocato dalle sembianze ben poco rassicuranti.

 
< Prec.   Pros. >

 

Ultime Recensioni...
SeedingUp | Digital Content Marketing
feed_logo.png twitter_logo.png facebook_logo.png  
Ultimi Articoli inseriti
Il Cinema Asiatico
Gli articolii più letti
Archivio per genere