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Scritto da Daria Castelfranchi   
giovedì 27 giugno 2013

Titolo: Blood
Titolo originale: Blood
Gran Bretagna: 2012. Regia di: Nick Murphy Genere: Thriller Durata: 100'
Interpreti: Paul Bettany, Mark Strong, Brian Cox, Stephen Graham, Ben Crompton, Zoë Tapper, Adrian Edmondson, Natasha Little, Patrick Hurd-Wood, Nick Murphy, Stuart McQuarrie, Daniel Pemberton, Sandra Voe, Nick Pearse, Jasper Britton
Sito web ufficiale:
Sito web italiano:
Nelle sale dal: 27/06/2013
Voto: 7,5
Trailer
Recensione di: Daria Castelfranchi
L'aggettivo ideale: Cupo
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blood_leggero.pngDal 27 Giugno al cinema, un thriller psicologico ambientato nel nord-est dell’Inghilterra.
Dal regista di 1921 – Il mistero di Rookford, un film cupo e angosciante con Paul Bettany, Stephen Graham, Mark Strong e Brian Cox.

Penisola di Wirral: una ragazzina di soli 12 anni viene brutalmente assassinata. I sospetti ricadono su Jason Buliegh, già condannato per molestie.
Tutto sembra far pensare a lui, viste anche le numerose foto di minorenni ritrovate in casa sua. Ma al giudice non basta, non ci sono prove a sufficienza e Jason viene rimesso in libertà.

Joe e Chrissie sono entrambi poliziotti, figli di una figura leggendaria del dipartimento, ora vittima di Alzheimer. Joe è sposato ed ha una figlia adolescente mentre Chrissie è in procinto di sposarsi. Sono convinti che Jason sia il colpevole e per indurlo a confessare il crimine, lo portano alle isole: dei lembi di terra raggiungibili via terra solo quando la marea cala. Un luogo tenebroso in cui sabbie molli sembrano fatte apposta per sotterrare cadaveri. Ed è quello che faranno Joe e suo fratello una volta ucciso Jason, restio a svelare i fatti e sempre incline a suscitare l’ira di Joe.

Il danno è fatto: Joe ha ucciso un uomo e convivere con quanto accaduto non è semplice. Flashback dell’infausto evento lo perseguitano, la voce del cadavere lo insegue in ogni dove e la sua mente inizia a vacillare.
E quando il collega Robert (Mark Strong), trova il vero colpevole dell’omicidio di Angela e inizia a indagare sulla sparizione di Jason, le cose si complicano.
Giustamente paragonato a Mystic River, Blood è un ottimo film che dimostra, ancora una volta, l’abilità del regista nel creare atmosfere cariche di tensione e angoscia. Grazie anche alla suggestiva location e alla valida fotografia di Gerorge Richmond, il film parla non soltanto di omicidi e assassini – effettivi, potenziali e casuali – ma anche di come la mente reagisce a certi impulsi ed eventi.
Il regista scava nell’intimo dei protagonisti, ne svela debolezze e peculiarità, si sofferma sui loro volti angosciati, sui loro sguardi persi nel vuoto e disperati. Con il passare dei minuti, seguiamo le decisioni dei protagonisti, assistiamo al loro tracollo psicofisico.

La sceneggiatura di Bill Gallagher - da 25 anni autore di programmi televisivi, qui alla sua prima stesura cinematografica – conduce in maniera assai efficace nei labirinti della mente, passando per drammi familiari e una penisola lugubre che insinua il suo grigiore anche nell’animo degli abitanti.
Bello, decisamente: un’opera diversa dalle grandi produzioni hollywoodiane che al momento invadono le sale cinematografiche. Se avete già visto tutti i film del caso – ad esempio L’uomo d’acciaio o Into darkness – non lasciatevi sfuggire questo piccolo gioiello ricco di suspense, ottimamente scritto e recitato.

 
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