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Un ragionevole dubbio PDF Stampa E-mail
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Scritto da Daria Castelfranchi   
mercoledì 05 marzo 2014

Titolo: Un ragionevole dubbio
Titolo originale: Reasonable Doubt
U.S.A.: 2014. Regia di: Peter Howitt Genere: Thriller Durata: 91'
Interpreti: Samuel L. Jackson, Dominic Cooper, Erin Karpluk, Gloria Reuben, Ryan Robbins, Philippe Brenninkmeyer, Dylan Taylor, Lane Styles, Jessica Burleson, John B. Lowe, Kelly Wolfman
Sito web ufficiale:
Sito web italiano:
Nelle sale dal: 06/03/2014
Voto: 5
Trailer
Recensione di: Daria Castelfranchi
L'aggettivo ideale: Scontato
Scarica il Pressbook del film
Un ragionevole dubbio su Facebook

unragionevoledubbio_leggero.pngDominic Cooper e Samuel L. Jackson sono i protagonisti di Un ragionevole dubbio, del regista Peter P. Croudins – già autore di Sliding Doors.
Precisiamo subito che quest’ultimo dato non deve confondere le idee: tanto era stato originale e valido il film con Gwineth Paltrow, tanto insipido e insignificante è Un ragionevole dubbio.

Se l’incipit vanta una certa dose di angoscia, con il passare dei minuti il racconto prende una piega assai prevedibile, priva di verve sia stilistica che narrativa, e si perde nei meandri di un plot banale e, come si suol dire, trito e ritrito.

Mitch Brockden (Dominic Cooper), è un procuratore distrettuale che si ritrova in una situazione fuori controllo a causa di una decisione avventata. Diventato padre da poco, dopo aver festeggiato con gli amici, si mette al volante ubriaco e nel tragitto verso casa, investe accidentalmente un uomo.
Non volendo usare il proprio cellulare, chiama i soccorsi da un telefono pubblico e poi scappa.
Il giorno dopo, apprende dal notiziario che un uomo, Clinton Davis (Samuel L. Jackson) è stato arrestato per il presunto omicidio della persona che proprio lui ha investito.

Non potendo confessare e roso dal senso di colpa, Mitch si fa assegnare il caso e Davis viene inaspettatamente assolto. Così facendo, Mitch ha messo in pericolo la sua vita e quella della sua famiglia. Questa la sinossi. Che già di per sé è ben poco intrigante. Situazioni poco chiare e redenzioni per tutti in un film che parte da basi poco solide e che proprio per questo – stando al detto secondo cui è possibile fare un brutto film da una buona sceneggiatura ma è impossibile farne uno bello da una brutta – non decolla e si schianta fin troppo presto su evoluzioni e personaggi assai scontati, in un contesto che rimane fumoso e poco approfondito.

I guizzi di suspense sono ben pochi e non bastano a risollevare le sorti di Un ragionevole dubbio. E tanto per fare un gioco di parole, nel dubbio, non andate a vederlo al cinema poiché va più che bene per una serata sul divano di casa propria, al primo passaggio in tv.

 
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