Come gestire la toelettatura di cani e gatti in casa per mantenerli sani e puliti ogni giorno

Prendersi cura di un animale domestico ogni giorno non vuol dire soltanto riempire la ciotola o fare qualche passeggiata. La toelettatura svolge un ruolo ben più ampio: aiuta cani e gatti a stare meglio, non è solo una questione estetica ma – e questo spesso si dimentica – diventa un’occasione per controllarne la salute. Spazzolare e pulire il proprio amico a quattro zampe mantiene il pelo sano, evitando nodi fastidiosi e accumuli di sporco. Poi, come dico sempre, è anche un momento per dare un’occhiata a pelle, orecchie e denti, scoprendo in tempo eventuali problemi. Se l’animale viene abituato da cucciolo, si stressa molto meno e l’operazione diventa più facile anche quando invecchia. Attenzione però: non tutte le esigenze di toelettatura sono uguali, cambiano tanto da un tipo di animale all’altro, dalla razza e dallo stile di vita. E, ovviamente, non si può esagerare; per esempio, i bagni troppo frequenti rovinano l’equilibrio naturale del pelo e della pelle.

La toelettatura per il cane: frequenze e tecniche essenziali

Dai dettagli del pelo alle abitudini quotidiane, le esigenze di uno cane variano parecchio, influenzando come e quando occuparsi della sua toelettatura. Chi ha cani a pelo lungo lo sa bene: mantenerli in ordine richiede costanza, almeno una spazzolata approfondita al mese per evitare nodi e accumuli.

Come gestire la toelettatura di cani e gatti in casa per mantenerli sani e puliti ogni giorno
Come gestire la toelettatura di cani e gatti in casa per mantenerli sani e puliti ogni giorno – cinemalia.it

C’è chi si affida ai centri specializzati, ma con un po’ di pazienza si può fare tutto a casa: serve solo calma e attenzione. Un aspetto che molti sottovalutano è la frequenza del bagno: lavare il cane troppo spesso rovinerebbe il film lipidico naturale, scudo contro secchezza e infiammazioni, tipo dermatiti fastidiose. Non si fa il bagno ai cuccioli prima dei 3-4 mesi, finché non finisce il ciclo vaccinale, e con gli adulti mai lavarli se fa freddo – altrimenti rischiano raffreddori.

Prima di ogni bagno, una bella spazzolata è fondamentale per togliere nodi e pelo morto. L’acqua tiepida, sui 38°C, aiuta molto, meglio se usi shampoo specifici per animali. Per gli orecchi, occhio a evitare otiti: mettere dei batuffoli di cotone dentro è una pratica valida. Il lavaggio va dalla parte posteriore verso il muso, con spugne soffici e delicate. Se ci sono nodi duri, puoi provare a scioglierli con prodotti ammorbidenti messi a mano. Risciacqua abbondantemente e poi asciuga bene con un panno, usando il phon solo da lontano e mai insistendo se il cane si agita. D’estate, poi, conviene applicare antiparassitari almeno due giorni dopo il bagno per evitare invasioni di pulci o zecche – dettaglio non da poco.

Cura quotidiana e toelettatura per il gatto: un approccio diverso

In genere, i gatti se la cavano da soli: la loro lingua ruvida elimina gran parte del pelo morto. Però, per i gatti a pelo lungo, una spazzolatura almeno un paio di volte la settimana è altamente consigliata. Altrimenti, rischiano problemi per via degli ingozzamenti di pelo nel sistema digestivo. Abituarli a questa routine – meglio se da cuccioli – aiuta molto.

Quando pettini il gatto, usa spazzole in gomma e segui sempre il verso del pelo, con movimenti gentili dalla testa alla coda. Il segreto è la delicatezza, senza tirare o forzare mai. Se trovi nodi, agisci con calma, sempre nella direzione del pelo. Questi momenti servono anche per scoprire parassiti o piccole alterazioni sulla pelle. Per finire, puoi usare spazzole a setole morbide oppure polveri e shampoo antiparassitari a secco se serve.

L’acqua? Meglio lasciarla fuori dalla routine. Il bagno lo si fa solo in casi particolari perché spesso per i gatti è uno stress enorme. Se proprio serve, l’importante è usare poca acqua tiepida e prodotti ad hoc, risciacquare bene e asciugare fino in fondo. Per i gatti che odiano l’acqua più della peste, esistono prodotti a secco da strofinare e togliere con un panno umido: pulito senza drammi.

La toelettatura oltre cani e gatti: piccoli animali e le loro necessità

Non solo i classici protagonisti pelosi hanno bisogno di toelettatura – anche i piccoli animali si meritano attenzioni specifiche. Il coniglio, ad esempio, di solito si pulisce da solo, ma durante la muta o in estate serve un’attenzione extra con spazzolate frequenti per liberarlo dal pelo morto. Perché? Diversamente dai gatti, lui non può vomitare e se ingerisce troppo pelo rischia seri problemi intestinali: la questione è delicata.

Quando sporco o diarrea arrivano, invece di un bagno completo il coniglio va pulito con un panno umido – il bagno vero può causare shock o problemi respiratori. Le unghie? Vanno tenute d’occhio e tagliate con attenzione, perché dentro ci sono vasi sanguigni – nella fretta, un azzardo. Per chi è inesperto, meglio rivolgersi a un veterinario o a un toelettatore.

Il porcellino d’India, generalmente pulito, invece va spazzolato di tanto in tanto. Se il pelo si sporca, è possibile lavarlo con acqua tiepida e shampoo delicati, stando attenti a non bagnare occhi e orecchie. Anche lui va asciugato bene, in un ambiente caldo per evitare malanni. Le unghie, come per gli altri piccoli mammiferi, richiedono controlli mensili e taglio accorto.

Nel Nord Italia e in molte case italiane, la cura della toelettatura per i piccoli animali sta guadagnando terreno. Mantenere il mantello in salute non aiuta solo a farli apparire al meglio, ma previene disturbi e favorisce una vita più sana e serena. Insomma, dare attenzioni regolari e informate ai nostri amici pelosi – di qualunque misura siano – è la chiave per stare davvero bene insieme.

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