Bollo auto over 65: come evitare di pagare 300€ in più per una dimenticanza comune

Ancora tante persone over 65 si affidano automaticamente all’esenzione dal bollo auto, senza sapere che dal 2026 potrebbero arrivare sorprese sgradite, con pagamenti che superano i 300 euro. Le regole, infatti, cambiano: si ridefiniscono i criteri per ottenere l’agevolazione e serve fare attenzione al proprio quadro economico personale. Non stare aggiornati su queste modifiche rischia di trasformare un diritto dato per scontato in un costo improvviso, specialmente per chi non ha fatto controlli di recente.

Le nuove condizioni per l’esenzione dal bollo auto per chi ha più di 65 anni

L’età non basta più: dal 2026 l’esenzione per chi ha superato i 65 anni passa a nuovi limiti sul reddito. Solo chi dichiara un reddito annuo sotto gli 8.000 euro potrà continuare a beneficiarne. Cambiamento netto, che riduce sensibilmente il gruppo di persone interessate e spinge molti a rivedere le proprie abitudini fiscali.

Bollo auto over 65: come evitare di pagare 300€ in più per una dimenticanza comune
Una calcolatrice e documenti finanziari suggeriscono la necessità di attenzione ai cambiamenti nelle esenzioni auto. – cinemalia.it

Chi non aggiorna l’ISEE – pensando ancora che l’età sia il solo requisito – rischia di dover pagare la tassa senza nessun avviso. Negli ultimi tempi si è visto un picco di richieste di chiarimenti agli uffici comunali e alle agenzie tributarie, segno chiaro che buona parte non ha ricevuto (o non ha compreso) le ultime novità.

Non si parla solo di un errore di calcolo o di pagamento: ignorare le scadenze e i modi per presentare la domanda di esenzione può portare a multe e costi aggiuntivi. Insomma, serve più attenzione e controlli puntuali per evitare problemi seri.

I rischi di sottovalutare il cambiamento e cosa evitare

Il rischio non è solo un bollo più caro all’improvviso. Chi supera la soglia di reddito di 8.000 euro perde anche altre agevolazioni importanti, come quelle sul Canone RAI e il ticket sanitario. Queste spese, messe insieme, possono pesare parecchio su un bilancio familiare.

Molte persone hanno frainteso le regole o non hanno aggiornato i dati economici, soprattutto quando si tratta di dichiarare il reddito e segnalare variazioni. Scordo di scadenze o documenti incompleti? Esclusione sicura dalle agevolazioni. Infatti – lo dicono anche gli operatori – chi abita in città e ha una vita frenetica spesso finisce per trascurare questi accorgimenti.

Un dettaglio a volte sottovalutato riguarda la scarsità di supporto semplice e accessibile per gli anziani. I servizi di assistenza fiscale o i consulenti non sono sempre abbastanza diffusi o conosciuti. Così, senza un aiuto concreto, molti rischiano di trovarsi in difficoltà a gestire burocrazia e scadenze, con effetti economici pesanti.

Cosa fare per non farsi trovare impreparati e preservare il proprio budget

Serve un controllo – anche semplice – sul reddito ISEE, perché solo così chi ha più di 65 anni può capire se ha ancora diritto all’esenzione dal bollo. Tenere aggiornata la propria posizione durante l’anno, controllare con dati chiari, evita spiacevoli sorprese al momento di pagare.

Meglio anche informarsi sulle altre agevolazioni fiscali che si possono ottenere: il Canone RAI o il ticket sanitario, per esempio. Conoscere le norme vigenti, chiedere aiuto a un esperto e non perdere di vista scadenze e documenti è il modo migliore per non incappare in errori che costano caro.

Un trucco? Iscriversi a servizi di notifica per le principali scadenze fiscali. Aiuta a non dimenticare date fondamentali. Tra gli anziani questa attenzione sta crescendo, segno che, fornendo gli strumenti giusti, la consapevolezza sale davvero.

Mantenere sotto controllo i dati e aggiornarli – specie dove l’informazione fa più fatica ad arrivare – non è solo un obbligo ma una vera protezione economica. In gioco ci sono fino a 300 euro in meno di spesa e la possibilità di tenere attive altre detrazioni. Una buona pratica, che conviene non sottovalutare.

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