Cresce l’intolleranza verso le code e rallentano i pagamenti contactless tra gli italiani

Negli ultimi tempi, fare la fila per pagare nei negozi o locali pubblici sta diventando una fonte di irritazione per sempre più persone. Strumenti tradizionali poco veloci scontrano con la voglia di rapidità di chi vive in città dove ogni minuto vale oro. Un problema reale che cresce: comprare diventa una seccatura, ecco perché la richiesta di pagamenti più rapidi e semplici sta aumentando, soprattutto in una fase in cui il digitale prende sempre più piede nelle nostre abitudini quotidiane.

C’è chi visita negozi o ristoranti e si accorge subito di una cosa: chi paga con smartphone o carte contactless spesso salta i rallentamenti. Le tecnologie digitali, dicono gli operatori, sono ormai indispensabili per rispondere a una nuova urgenza di efficienza e sicurezza che si sente forte alla cassa. Non solo comodità, ma un vero cambiamento nell’anima del commercio al dettaglio che si riflette direttamente sul gradimento dei clienti.

La lentezza dei pagamenti tra disagi e nuove aspettative

Che succede in Italia? Più indagini mostrano come far aspettare troppo durante il pagamento sia una delle lamentele più frequenti tra chi compra. Per circa un quarto dei consumatori, infinite code e metodi lenti sono un fastidio costante, tanto da influenzare la scelta del negozio. Un ostacolo noto riguarda il pagamento contactless, soprattutto quando serve il PIN – e allora, che senso ha la velocità? Molti la vedono come una vera perdita di tempo.

Cresce l’intolleranza verso le code e rallentano i pagamenti contactless tra gli italiani
Cresce l’intolleranza verso le code e rallentano i pagamenti contactless tra gli italiani – cinemalia.it

Terminali POS traballanti, procedure complicate o ormai vecchie rallentano ancora di più. Ecco che cresce la voglia di pagamenti mobili, con strumenti dati direttamente ai commessi — così da accelerare la fila senza perdere sicurezza. Un fatto curioso: quasi la metà dei clienti preferisce locali con POS portatili, mentre un terzo scarta quelli che non accettano pagamenti digitali senza contatto.

Il fulcro? La rapidità nel pagamento diventa un criterio chiave nella scelta del negozio. Le abitudini di acquisto odierne, con il tempo che corre sempre di più, lo dimostrano. Chi vive nelle grandi città ne fa esperienza tutti i giorni: coda lunga? Clienti persi e meno soddisfatti. Perciò il mondo commerciale spinge verso tecnologie che rendano il tutto più fluido e meno stressante.

Il ruolo crescente del digitale tra carta, smartphone e abitudini

La carta, nonostante la crescita dei pagamenti via smartphone, resta ancora protagonista in Italia. Un confronto tra metodi contactless vs chip & PIN racconta una preferenza per il secondo, visto come più sicuro grazie al codice richiesto. Diffidenza verso le novità? Sì, ma c’è chi, soprattutto i giovani, opta sempre di più per pagamenti mobili e senza contatto.

Oggi oltre il 90% degli utenti usa il PIN, anche se nelle fasce più giovani capita spesso di dimenticarlo. Ecco un segnale interessante: più di un terzo degli italiani chiede flessibilità nella scelta del metodo di pagamento – poter decidere di volta in volta è un punto che incide molto sulla qualità percepita del servizio.

La digitalizzazione cambia il gioco. Adesso il digitale non è più un’opzione, ma la strada principale per pagamenti facili, sicuri e veloci. POS più agili e dispositivi all’avanguardia stanno trasformando il modo in cui clienti e pagamenti si incontrano, diminuendo i problemi di attese interminabili, dettaglio non da poco.

I pagamenti contactless, ormai abitudine diffusa, diventano sempre più un criterio importante nella scelta di un negozio. Chi vive in città lo sa bene: comodità e rapidità sono ormai d’obbligo. Sembra proprio che il futuro dei pagamenti in Italia punti su una praticità in costante evoluzione, ma senza mai perdere la sicurezza e il controllo necessari per stare tranquilli.

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