Il mostro che sfidò il mondo (1957)
Scritto da Fabio de Angelis   
sabato 24 febbraio 2007

Il mostro che sfidò il mondo
The Monster That Challenged the World
USA: 1957. Regia di: Arnold Laven Genere: Fantascienza Durata: 83'
Interpreti: Tim Holt, Audrey Dalton, Hans Conried, Barbara Darrow, Max Showalter, Harlan Warde, Gordon Jones, Mimi Gibson, Marjorie Stapp, Jody McCrea, Eileen Harley
Recensione di: Fabio de Angelis

ilmostrochesfidilmondo.jpgUn violento maremoto porta la furia degli elementi fino al Salton Sea, un tranquillo lago prossimo alla costa nella California meridionale, sulle sponde del quale è situata una base navale americana. Dai fondali sconvolti emergono e si schiudono le uova di un animale preistorico dalle sembianze simili ad un gigantesco verme. Un paracadutista della base, l'equipaggio di una motolancia e due incauti bagnanti scompaiono inspiegabilmente nelle acque del lago e poco dopo le sparizioni si rinvengono i loro cadaveri coperti da misteriosi ammassi bavosi. Responsabili della morte delle persone sono i mostri: essi si nutrono dei tessuti umani trasformando i cadaveri in indefinibili involucri gelatinosi. Poiché il famigerato lago è collegato alle chiuse che accedono alla città attraverso canali sotterranei, è necessario localizzare al più presto il luogo in cui si annidano le creature. Dopo molte ricerche, si arriva ad individuare e a distruggere il nascondiglio. Il pericolo sembra scongiurato, ma da un uovo, precedentemente prelevato e portato in un laboratorio, emerge l'ultimo mostro, e l'edificio si trasforma in un campo di battaglia. Twillinger (Tim Holt), il coraggioso comandante della base militare, evita il peggio: tra estintori, vapori infuocati e raffiche di mitragliatori, l'essere viene definitivamente annientato. La storia sembra adatta alle corde di Jack Arnold (Destinazione Terra). A portarla sulla schermo ci pensò, invece, un regista di film western, Arnold Laven. Il risultato, benché non entusiasmante, è accettabile.
Come di consueto, tra una apparizione del mostro e l'altra, gli sceneggiatori trovano il tempo per imbastire una storia d'amore tra i due protagonisti: lui, l'impavido ufficiale, lei (Audrey Dalton), la giovane vedova che vive nel laboratorio insieme alla figlioletta.
Abbastanza originale è la figura del mostro, sorta di colossale lumaca, realizzata da Lohman con modelli di varia grandezza, alcuni dei quali animati meccanicamente.