The Wrestler
Scritto da Gianluca Frappampina   
domenica 08 novembre 2009

The Wrestler
Titolo originale: The Wrestler
USA: 2008 Regia di: Darren Aronofsky Genere: Azione Durata: 105'
Interpreti: Mickey Rourke, Marisa Tomei, Evan Rachel Wood, Judah Friedlander, Ajay Naidu, Mark Margolis, Ashley Springer, Anna-Karin Eskilsson, Giovanni Roselli, Angelina Aucello
Sito web: www.thewrestlermovie.com
Nelle sale dal: 06/03/2009
Voto: 7
Trailer
Recensione di: Gianluca Frappampina

The WrestlerRandy The Ram, un lottatore di wrestling molto celebre verso la fine degli anni 80, è ormai l’ombra malinconica è malconcia del wrestler che fu.
Lontano dai palcoscenici più celebri e illuminati, il presente di The Ram ruota intorno ad un lavoro che a mala pena provvede al minimo indispensabile, uno squallido prefabbricato in affitto e qualche fine settimana dal lontano, lontanissimo sentore di antico successo su ring di periferia.

Il tempo è trascorso in fretta, ma Randy sembra non accettarlo e prosegue la vita di vent’anni prima. Niente di impossibile con un po’ di tinta per capelli, un buon disco dei Guns’n’Roses e qualche lampada ma la verità è che gli anni 80 sono finiti da un bel pezzo e la vita che si sforza di vivere ha solo una lontana somiglianza con i fasti di un tempo.
Lo spettacolo se vissuto con troppo ardore e dedizione fa terra bruciata di tutto il resto e quando è tardi anche lui fugge verso lidi migliori lasciandoti completamente solo.
Una sera, dopo un feroce e sanguinario combattimento, claudicante si avvia verso le docce, ma un attacco di cuore lo sorprende facendogli perdere i sensi.
Al risveglio, senza amici e senza una moglie al proprio fianco, scoprirà di aver subito un intervento di bypass e che non potrà più fare il wrestler.

Questa pessima notizia convince Randy che è tempo di sgombrare il presente dai ricordi, di dedicarsi al recupero dei rapporti persi, ovvero quello con la figlia di cui non sa nulla e che non vede da anni, e di costruirne di nuovi, con la spogliarellista Cassidy, di cui scopre il lato umano e che spera di “farne una donna per bene” per costruire una vita insieme.
Tuttavia restare lontano dal ring costituisce un fardello troppo pesante, e sulle note di sweet child of mine dei Guns’n’Roses realizzerà chi è veramente Randy “The Ram” Robinson.

L’immensa solitudine del personaggio è tracciata da musiche soft che entrano in punta di piedi lasciando molto più volentieri spazio al silenzio. Tra tutte merita una menzione particolare il brano del finale, un pezzo acustico realizzato da Bruce Springsteen. Piccoli accorgimenti come la stagione in cui si svolge il film, l’inverno, e il lavoro svolto in settimana da Randy coi suoi colori e i suoi ambienti sterili e freddi, contribuiscono ad ammantare di  nostalgia e solitudine la sua vita.
Spesso le riprese partono dalle spalle del personaggio e lo seguono come un narratore esterno, ma molto vicino al protagonista. In questo modo lo spettatore è posto di fronte a numerosi dettagli della sua vita quotidiana, al fine di comprenderne meglio l’esistenza. Un esempio dell’isolamento in cui vive Randy è il ritorno a casa dopo l’operazione: nessuna visita, nessuno ad attenderlo all’uscita, costretto a prendere un taxi per recuperare il suo furgone rimasto nel parcheggio della palestra in cui si è svolto il suo ultimo incontro.

Mickey Rourke calza a pennello i panni di questo sconsolato wrestler, forse per i numerosi cenni autobiografici, vista la sua carriera di pugile professionista, e sebbene di lui si ricordi positivamente quasi esclusivamente il bollente 9 settimane e 1\2 con Kim Basinger, questa pellicola è non di meno una pietra miliare della sua carriera d’attore.

Tempestato di premi, compreso il Leone d’oro al festival di Venezia nel 2008 e due Golden Globe nel 2009 di cui uno al miglior attore in un film drammatico e miglior canzone originale intitolata “the Wrestler” a Bruce Springsteen, la pellicola è di quelle imperdibili seppur al termine sia in grado di lasciare una profonda inquietudine nello spettatore più sensibile.