Pina
Scritto da Daria Castelfranchi   
martedì 18 ottobre 2011

Pina
Titolo originale: Pina
Germania: 2011. Regia di: Wim Wenders Genere: Musical Durata: 111'
Interpreti: Pina Bausch, Regina Advento, Malou Airaudo, Ruth Amarante, Rainer Behr, Andrey Berezin, Damiano Ottavio Bigi, Bénédicte Billet, Ales Cucek, Clementine Deluy, Josephine Ann Endicott, Lutz Förster
Sito web ufficiale: www.pina-film.de
Sito web italiano:
Nelle sale dal: 04/11/2011
Voto: 7
Trailer
Recensione di: Daria Castelfranchi
L'aggettivo ideale: Per intenditori
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PinaDedicato ad una grande personalità del teatro contemporaneo, l’ultimo film di Wim Wenders rende omaggio a Pina Baush, nota coreografa tedesca che ha rivoluzionato il mondo della danza. Pensato per gli intenditori, per chi ama il teatro - principalmente quello concettuale - e per chi ha conosciuto e apprezzato l’opera della Baush, Pina è un film che mette in scena le rappresentazioni più all’avanguardia dell’artista - in primis Café Müller, Le sacre du printemps, Vollmond e Kontakthof - e che riporta le testimonianze di chi ha lavorato con la grande coreografa scomparsa nel 2009.

Molto interessante dal punto di vista tecnico perché affronta la sfida del rappresentare la danza in 3D, Pina è stato realizzato grazie anche al mostro sacro della sterografia in 3D, Alain Derobe. L’intenzione di Wenders è stata quella di immortalare le coreografie della Baush nel miglior modo possibile ed il ricorso al 3D risulta certamente singolare, con un che di sperimentale.
In maniera assolutamente impercettibile, il digitale ci restituisce l’armoniosità dei corpi e delle coreografie.

E come la Baush tendeva a oltrepassare i confini tra palcoscenico e spettatore, così il regista, per mezzo dell’uso innovativo del 3D in un film d’impianto teatrale, ha voluto continuare in su questa strada: e ci è riuscito, decisamente. Innamoratosi della sua capacità di rivisitare il linguaggio del corpo, Wenders ha instaurato un’amicizia lunga e profonda con Pina Baush, con la promessa di fare presto un film insieme. Film che però non ha mai visto la luce a causa dei fitti impegni di entrambi: ma con Pina, il regista ha realizzato un tributo e un sogno.

Nel teatro di Pina Baush le parole contano poco: è tutto affidato alla danza e all’espressione del corpo.
“Pina era una pittrice”, “Pina era forza, dolore, solitudine”. Il film di Wim Wenders ci porta a Wuppertal, luogo che per ben 35 anni è stato il cuore della creatività di Pina Baush ed è il primo film d’autore in 3D.
Iniziato nel 2009, al momento della morte improvvisa e inaspettata della coreografa, il progetto è stato accantonato ma, in seguito alle richieste della famiglia e dello staff, è andato avanti.
Il risultato è un’opera emozionante, che rende omaggio ad una donna che ha saputo fondere teatro e danza in una forma artistica a sé stante e ha fatto dei concetti di speranza e realismo, il fulcro del suo insegnamento.
Il film di Wenders sarà presentato nella sezione Eventi Speciali del prossimo Festival Internazionale del Film di Roma.